Milano, 14 settembre 2017 - Focolai di Chikungunya a Roma e Anzio, ma alcune Regioni hanno messo a disposizione 849 unità di sangue per sopperire alle eventuali carenze nel Lazio.  Fino a questo momento si sono rese disponibili a inviare sangue Calabria, Molise, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Veneto e Toscana, mentre le altre si stanno ancora organizzando anche con raccolte straordinarie. Alcune delle unità sono state già inviate, mentre delle altre è in via di organizzazione il trasporto. "La gara di solidarietà, necessaria a garantire le trasfusioni ai pazienti del Lazio, è già scattata grazie alla collaborazione di tutte le Regioni e delle associazioni di volontariato - ha detto a il direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno -. Domani saranno a Roma i rappresentanti delle associazioni da tutte le regioni per coordinare ulteriormente gli sforzi".

Regione Lombardia ha già messo a disposizione del Centro Nazionale Sangue 160 unità di sangue. "Ringrazio tutti i donatori lombardi perché è solo in virtù del loro gesto d'amore che è possibile soddisfare il fabbisogno di sangue regionale e poterne mettere delle quantità a disposizione delle altre regioni nei momenti di emergenza", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.  E ha spiegato: "A seguito dell'emergenza il nostro Centro regionale sangue si è subito attivato e sta compiendo delle verifiche quotidiane sulle disponibilità di sangue presso le nostre sei sedi regionali di lavorazione (Cremona, Brescia, Bergamo, Garbagnate, Lecco, Varese) e sulle eccedenze in modo che le eventuali donazioni ad altre regioni non interferiscano con l'autosufficienza regionale". "In Lombardia - ha aggiunto ancora il titolare del Welfare - servono mediamente ogni giorno 1.280 sacche di sangue. Una necessità normalmente soddisfatta da una attività intensa di raccolta che garantisce la autosufficienza. È solo in alcuni periodi dell'anno e in particolare nel periodo estivo che si possono avere delle carenze per una riduzione dell'attività dovuta alla minore presenza di donatori disponibili". "Anche in questa occasione - ha concluso Gallera - i lombardi hanno dimostrato una grande sensibilità che li ha portati a intensificare nelle ultime ore le donazioni permettendoci sia di soddisfare le nostre necessità sia di mettere a disposizione della Regione Lazio le nostre quantità in eccedenza".