Milano, 1 gennaio 2018 -  Non c'è stato il morto ma, a dispetto dei ripetuti appelli alla cautela rivolti dalle forze dell'ordine, l'uso sconsiderato di botti illegali ha fatto registrare 13 feriti nella notte di San Silvestro, a Milano e nell'hinterland, almeno stando al primo bilancio delle forze dell'ordine. Ma il dato potrebbe aumentare dato che alcune persone si sono recate in ospedale autonomamente. Tra gli episodi più gravi quello di un 43enne soccorso per delle bruciature alla mano destra che gli hanno causato profonde
ustioni ad alcune falangi e una ferita alla mano e al polso. L'uomo stava utilizzando dei petardi artigianali nei pressi del cimitero di Lainate (Milano) ed è giunto in ospedale con le punte delle dita scarnificate e una parte del polso senza epidermide. Grave anche un 38enne di Saronno, colpito da un petardo mentre passeggiava in  strada, a Garbagnate Milanese. L'uomo ha riportato una ustione alla gamba e al gluteo destri. All'ospedale di Niguarda ha avuto 20 giorni di prognosi. Mentre 43enne di Rho, ha riportato ferite gravi alla mano destra completamente dilaniata dallo scoppio di un petardo di fattura artigianale. L'uomo si è recato autonomamente al Pronto Soccorso di Rho dove è stato soccorso in prognosi riservata. Trasferito presso l'Ospedale San Giuseppe di Milano l'uomo è stato sottoposto a intervento chirurgico.

A Melzo un 48enne per lo scoppio di un botto ha riportato 15 giorni di prognosi. A Cornaredo un 58enne è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Rho per delle estese bruciature alla mano destra. Un marocchino di 30 anni è stato portato al Policlinico per l'esplosione di un petardo lanciato, in piazza Corvetto, a Milano, da un amico con cui stava festeggiando, che gli ha causato delle escoriazioni allo zigomo e alla parete orbitale destri. Ha riportato 8 giorni di prognosi. Ferita a una guancia anche una bambina di 9 anni. La piccola è stata medicata e dimessa dall'ospedale di Legnano dopo che le scintille di una stellina di Capodanno le avevano incendiato parte della sciarpina che portava al collo causandole delle bruciature. 

Il caso più grave avvenuto durante i festeggiamenti, a Milano, riguarda un cittadino cinese di 26 anni che in centro, intorno alle 2.30, ha detto a un passante, in via Beltrami, di essere stato aggredito e rapinato, prima di svenire. Trasportato in codice rosso al Policlinico, ha poi detto agli agenti che degli sconosciuti gli avevano portato via il cellulare e il portafogli. L'uomo ha riportato una grave intossicazione etilica.