Milano, 6 ottobre 2017 - Non ha risposto alle domande Sergio Marziano, l'uomo fermato dalla Squadra Mobile con l'accusa di violenza sessuale aggravata per l'aggressione nei confronti di una bambina cinese di 6 anni in via Bramante, nella Chinatown di Milano. L'uomo, interrogato questa mattina dal gip Alfonsa Ferraro, come ha riferito il suo avvocato Fabrizio Negrini, "si è avvalso della facoltà di non rispondere". E questo in quanto è necessario "esaminare il fascicolo processuale" per poi mettere a punto una strategia difensiva. Sulla richiesta del pm Gianluca Prisco di convalida del fermo e di misura cautelare in carcere per violenza sessuale per aver costretto la bimba a subire atti sessuali, aggravata dal fatto che la vittima ha meno di 10 anni e dalla recidiva specifica e reiterata, il gip Ferraro depositerà la sua decisione a breve.

Marziano era uscito dal carcere nel gennaio del 2016, dopo essere stato condannato nel 2013 a 4 anni e 3 mesi  per tentata prostituzione minorile, atti osceni e corruzione di minorenni e dopo aver seguito un percorso psicoterapeutico per "sex offenders" nel carcere di Bollate. Stando alle indagini dell'epoca, dal 2008 in poi, prima di essere arrestato nel 2012, tra Milano e Lodi il 42enne usava lo stratagemma di tenere in auto peluche e pupazzi per adescare ragazzine fuori da scuole e oratori.