Milano, 12 agosto 2017 - Cambio lampo al vertice della polizia locale: esce Barbato, entra Ciacci. L’accelerazione impressa dal sindaco Giuseppe Sala («Entro Ferragosto», aveva preannunciato due giorni fa) ha sortito ieri il primo passaggio con i crismi dell’ufficialità: «Il Comune di Milano comunica che dalla data odierna il dottor Antonio Barbato ha preso servizio come dirigente all’interno di Amat, agenzia che affianca l’amministrazione nella gestione di mobilità, ambiente e territorio. In particolare Antonio Barbato, in continuità con l’esperienza maturata, si occuperà di tematiche relative alla mobilità», il testo del comunicato reso pubblico da Palazzo Marino nel tardo pomeriggio. L’ormai ex comandante di piazza Beccaria viene quindi distaccato alla società controllata al 100% da piazza Scala, una delle due opzioni circolate negli scorsi giorni (l’altra era alla sicurezza scolastica) dopo lo stop al trasferimento alla direzione Mobilità del Comune. Al suo posto è stato nominato pro tempore il vice Paolo Ghirardi.

Manca  ora il secondo step, ma è questione di ore: il nuovo capo della polizia locale sarà il poliziotto Marco Ciacci, vicequestore aggiunto in arrivo dal commissariato Mecenate con un recentissimo passato da responsabile della polizia giudiziaria in Procura. Un avvicendamento che sta creando parecchi malumori tra i ghisa milanesi, molti dei quali considerano affrettata e ingiustificata la sostituzione di Barbato, mandato via perché finito negli atti dell’inchiesta (pur non essendo indagato) della Dda sugli affari di presunti referenti e imprenditori legati al clan mafioso dei Laudani: in particolare, il polverone si è sollevato per gli incontri tra l’ormai ex numero uno dei vigili urbani e l’ex sindacalista Domenico Palmieri e per l’idea (mai messa in pratica) di pedinare un delegato Cisl.

In trincea sin dalla prima ora il segretario del Sulpm Daniele Vincini: «La battaglia a difesa sia dell’immagine del comandante sia di quella del Corpo della polizia locale è appena iniziata», ha scritto in una nota giovedì. Vincini pone l’accento anche su un’altra questione: «Ci saremmo aspettati un bando pubblico aperto a tutti, ma il sindaco ha preferito conferire l’incarico a un esterno». «Massimo rispetto per tutti – aggiunge Fabrizio Caiazza della Rsu – ma continuo a chiedermi come le parole di questa amministrazione, che per bocca dell’assessore Rozza prometteva di promuovere le risorse interne, possano conciliarsi con quanto è accaduto e sta accadendo». Orfeo Mastantuono del Csa guarda avanti: «Auspichiamo che il nuovo comandante ascolti gli agenti e i loro rappresentanti, anche perché ci troviamo in una delicata fase di riorganizzazione». Intanto, l’Usb si prepara allo sciopero: fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura col Comune su temi come vigili di quartiere e politiche occupazionali, il sindacato di base si prepara alla mobilitazione.