Milano, 19 giugno 2017 - Una telefonata può salvare la vita di un bimbo. Assonidi lancia una nuova inziativa per prevenire le tragedie dei bimbi morti dopo essere stati dimenticati in auto dai genitori. «Neonati lasciati soli in auto: come se un pezzo della vita venisse temporaneamente cancellato, senza che il soggetto ne abbia la minima consapevolezza. Questo è ciò che avviene ai genitori vittime di amnesia dissociativa, patologia che porta ad una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo - afferma Assonidi -. Un problema sociale che causa sempre più vittime innocenti». Da qui l’inziativa di Assonidi (aderente alla Confcommercio milanese) che ha lanciato il progetto «Scusa se insisto!».

L’associazione invita tutte le strutture lombarde ad aderire al progetto attuando semplici procedure in grado di evitare situazioni di rischio per i bambini e per i loro genitori. Tutti i nidi che decidono di aderire ottengono un apposito attestato e s’impegnano a contattare le famiglie che non hanno provveduto a comunicare alla struttura l’assenza del bambino, insistendo con messaggi, sms e/o qualsiasi ulteriore sistema ritenuto idoneo. Una vera e propria «insistenza», nei confronti di entrambi i genitori, che continua fino all’avvenuto riscontro. La patologia dell’amnesia dissociativa ha causato vere e proprie tragedie.

​L'ultima Lè stata quella accaduta in provincia di Arezzo, a Castelfranco di Sopra. Quando sono arrivati i soccorsi la bimba era già in arresto cardiaco. A scoprirla in auto, la madre, un urlo straziante e poi sotto shock, aveva ripetuto più volte tra le lacrime: «Non mi sono accorta di nulla, non l’ho proprio vista» L’intenzione era di lasciarla all’asilo, ma la donna si sarebbe invece diretta al lavoro. Una situazione ricorrente nei casi di bambini lasciati in auto.