Milano, 27 luglio 2017 - "Più che altro è l'angoscia che sale la notte. Ci penso continuamente, anche se cerco di rimuovere ma è ancora una botta molto calda". Lo ha detto Paola Marioni, l'avvocatessa di 57 anni accoltellata nel suo studio in via dei Pellegrini, in zona Porta Romana, a Milano, intervistata da Telelombardia in ospedale. "Io gli consiglierei di costituirsi - ha detto l'avvocatessa - perché quello che ha fatto è molto brutto e alla fine vivere anche con il senso di colpa è qualcosa di pesante e di brutto. Rispetto a una confessione liberatoria e un'ammissione che quello che ha fatto è stato molto vigliacco... Ha tenuto un comportamento veramente da vigliacco. Proprio da persona vile, da persona profondamente cattiva e ingiustamente cattiva nei miei confronti. Non immagino neanche da dove possa venire tutta questa rabbia".

"Quando tornerò al lavoro non so come farò, ho paura che possa succedere di nuovo, ma non mi arrendo, non voglio dargliela vinta - aggiunge - non sarà facile, non sarà più come prima. Mi auguro che lo prendano presto - ha concluso - perché non penso di essere l'unica che sarà vittima di questo signore. Mi ha dato l'impressione che non fossi solo io nel suo mirino".