Milano, 13 gennaio 2018 - Le colonnine e le barre per la ricarica delle auto elettriche nelle Isole digitali del Comune? «Obsolete», «inefficienti», «inaffidabili». Tanto che la Giunta di Palazzo Marino ha deciso di correre ai ripari e di lanciare un bando di gara per trovare uno sponsor tecnico capace di rinnovare e far funzionare i sistemi di ricarica dei veicoli elettrici, che in città sono in aumento ma non sono adeguatamente supportati, anzi caricati.

I progetti comunali Electric City Movers e E-Moving mostrano la loro età ormai avanzata e le «rughe» del sistema si vedono tutte. Nella delibera approvata dalla Giunta comunale, non a caso, si legge che «allo stato attuale la rete infrastrutturale, costituita da 32 colonnine di ricarica e da 28 barre di ricarica delle Isole digitali, presenta una serie di criticità. Le colonnine di potenza standard a 22Kw e le barre di ricarica sono ormai entrate in una fase di obsolescenza funzionale e tecnologica». Non solo. Alcune aziende che hanno realizzato i prototipi di quelle colonnine non fabbricano pezzi di ricambio e rendono quelle rotte ormai inutilizzabili. «La regolare operatività delle barre di ricarica nelle Isole digitali – continua la delibera – risulta di difficile gestione, con crescenti disagi per l’utenza dei privati cittadini e per il principale operatore di car sharing elettrico di Milano».

I costi di gestione e di manutenzione, in questa situazione, stanno andando fuori controllo. Sì, perché «l’aumento di intensità di utilizzo nel corso degli ultimi mesi ha provocato un ulteriore aggravio della situazione – si legge ancora nell’atto della Giunta –. I clienti privati e aziendali sono passati da 626 (2° semestre 2016) a 726 (1° semestre 2017) con una crescita del 20%, si sono aggiunte due nuove società di car sharing e le ricariche effettuate sono passate da 28.174 (2° semestre 2016) a 37.170 (1° semestre 2017) con una crescita del 30%». Un aumento che paradossalmente rischia di mettere ancor più in crisi colonnine e barre di ricarica. «I costi delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria sono notevolmente cresciuti, come conseguenza dell’obsolescenza funzionale delle infrastrutture in combinazione al maggiore utilizzo da parte degli utenti», aggiunge la delibera, che poi indica le linee guida del futuro bando per lo sponsor: servizio di ricarica attivo 24 ore su 24, accessibile con apposita App, adeguatamente manutenuto e utilizzabile anche con un modello sperimentale di «pricing» a consumo, finalizzato anche a disincentivare le soste troppo lunghe per le ricariche. Stop alla vecchia sperimentazione, dunque, urge uno sponsor pronto a intervenire.