Milano, 6 ottobre 2017 - Sindaco e assessori ai raggi X. Utilizzo delle auto di servizio, delibere firmate e fatte approvare, ammontare delle indennità di funzione: tutti numeri contenuti nella risposta del sindaco Giuseppe Sala e della city manager Arabella Caporello a un’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi. Partiamo dal numero di volte che gli esponenti della Giunta hanno utilizzato il servizio delle auto di servizio a chiamata: non le «auto blu» di un tempo ma Fiat Panda o Punto con autista per gli spostamenti di lavoro. Un sistema che non riguarda direttamente Sala, che si sposta per gli impegni istituzionali con una Volvo in comodato d’uso gratuito e una Smart elettrica che già utilizzava l’ex sindaco Giuliano Pisapia. L’attuale primo cittadino ha due autisti a disposizione (uno per turno di servizio), ma la sera di solito preferisce muoversi in autonomia.

Ma torniamo  ai dati del servizio di car sharing comunale per gli assessori nel periodo che va dal 1° febbraio al 1° settembre 2017. Al primo posto di questa classifica c’è sempre Pierfrancesco Majorino, come nel periodo che andava dal 1° settembre 2016 al 13 febbraio 2017. L’assessore alle Politiche sociali ha utilizzato l’auto di servizio 145 volte: dopo la precedente polemica sulle «auto blu», l’esponente del Partito democratico ha rivendicato l’utilizzo delle macchine di servizio per effettuare più spostamenti e quindi per produrre più risultati. Majorino, comunque, adesso è tallonato dalla vicesindaco Anna Scavuzzo con 138 utilizzi. Il suo dato, sei mesi fa, non non era stato reso noto. La numero due di Palazzo Marino, da new entry, si piazza direttamente al secondo posto di questa particolare classifica. Al terzo posto c’è Cristina Tajani (Commercio) con 106 volte, mentre Carmela Rozza (Sicurezza) e Filippo De Corno (Cultura), rispettivamente al secondo e terzo posto fino a febbraio, ora scivolano al quarto e quinto posto con 97 e 78 utilizzi delle auto a chiamata. A seguire ci sono gli assessori Roberta Cocco (Servizi civici) con 55 (in alcuni casi l’auto comunale passa a prenderla a casa), Pierfrancesco Maran (Urbanistica) con 47, Gabriele Rabaiotti (Lavori pubblici) con 36, Marco Granelli (Mobilità) con 27, Lorenzo Lipparini (Partecipazione) con 26, Roberto Tasca (Bilancio) con 15 e Roberta Guaineri (Sport) con 10.

Nella classifica delle delibere firmate e fatte approvare dalla Giunta, invece, al primo posto c’è il sindaco Sala con 381 atti. Nel podio dei più produttivi dal 1° febbraio al 2 ottobre 2017, sempre sul fronte degli atti dell’esecutivo comunale, ci sono Del Corno (243) e Majorino (160). In tripla cifra anche Cristina Tajani (153), Roberta Guaineri (146) e Roberta Cocco (111). Lipparini, invece, ha ottenuto il via libera della Giunta solo su sei delibere. Tant’è. Capitolo stipendi, anzi indennità di servizio. Il sindaco Sala percepisce 9.124,25 euro lordi al mese, la vicesindaco Scavuzzo 6.843,19 euro, mentre gli altri assessori 5.930,76 euro, tranne Rabaiotti, che percepisce 2.965,38 euro lordi al mese perché lavoratore dipendente non in aspettativa.

Lìazzurro Comazzi legge i dati e va all’attacco: «Le auto blu dovrebbero essere usate soltanto per necessità, mentre Majorino ormai assomiglia sempre più a Renzi. Quanto alle delibere prodotte, il sindaco dovrebbe occuparsi dei suoi assessori che scaldano la poltrona senza produrre atti: il caso di Lipparini è ormai ingiustificabile». massimiliano.mingoia@ilgiorno.net