Milano, 11 gennaio 2018 - "Al lavoro! Più Lombardia". È questo lo slogan di Attilio Fontana che oggi ha lanciato la sua candidatura alla carica di governatore della Lombardia al Palazzo delle Stelline. A sostenerlo tutti i partiti del centrodestra: Forza Italia, la Lega, Rivoluzione cristiana, il Partito dei pensionati, i Sovranisti, Energie per l'Italia, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia.

IL DISCORSO - "Il lavoro è già iniziato, - ha spiegato l'ex sindaco di Varese dal palco - il programma è in fase di elaborazione con la collaborazione di tutti i partiti che avrà due punti fondamentali: la prosecuzione del buon lavoro di questi anni e il passaggio dell'autonomia. L'autonomia per la Lombardia, quando verrà applicata, cambierà la vita ai cittadini. Vuol dire risorse maggiori e avere possibilità di dedicarci con più attenzione ai bisogni dei nostri cittadini. La predisposizione di un modo nuovo di vedere il nostro territorio. L'Autonomia deve essere declinata anche dal punto di vista dei sindaci. Gli enti locali sono fondamentali". Fontana non si fa un vanto di aver contribuito a far ritrovare l'unità al centrodestra. "Credo veramente che il centrodestra sia in questo momento coeso come non lo sia mai stato. Le idee che abbiamo per il futuro della Lombardia e dell'Italia sono conformi. Saremo una grande forza a cui il Paese deve fare riferimento. Il sogno -  ha detto Fontana - è che si possa arrivare a una regione Lombardia più forte della Germania, più efficiente della Svizzera e bella e creativa come solo la Lombardia sa essere". E a chi gli ha chiesto se Maroni possa essere ancora una risorsa per la politica italiana, ha risposto: "E' una risorsa, per la politica e per la Lega". 

LISTA CIVICA "Oltre ai partiti ci sarà una lista civica che mi sosterrà, rivolta a persone che non hanno un orientamento di partito". Lo ha annunciato Fontana, sottolineando che "l'idea è di farla guidare dal professore Stefano Bruno Galli e di partire da quella già esistente 'Maroni presidente': tecnicamente si può fare, ma se non sarà possibile - ha aggiunto - raccoglieremo le firme". Quanto alla campagna elettorale, Fontana ha precisato che non sarà "contro qualcuno",  tantomeno contro il suo avversario di centrosinistra Giorgio Gori. "Presenterò - ha detto - me e le idee dei nostri partiti per convincere i lombardi a continuare la strada" delle giunte lombarde di centrodestra e "lasciare fare" a chi ha dimostrato di saper fare bene. Quanto alla speranza di Gori, dopo la non candidatura del presidente uscente Roberto Maroni, di poter raggiungere e superare il centrodestra, Fontana si è limitato a dire che spera "rimanga tale", cioè solo "un sogno dal quale spero abbia un risveglio violento".

LA COALIZIONE - Il centrodestra può vincere tutto a partire dalle regionali in Lombardia, secondo il coordinatore lombardo di Forza Italia Mariastella Gelmini. "Pensiamo di poter fare l'en plein. Entreremo al governo del Paese - ha aggiunto la Gelmini  - non dalla porta di servizio ma con i voti". In merito alla preferenza dell'ex sindaco di Varese rispetto a lei, come espressione della coalizione di centrodestra per la guida della Regione, la Gelmini ha sottolineato che  "è stata una scelta politica, credo corretta, che ha privilegiato l'unità e che ha determinato la scelta di un candidato capace, Attilio Fontana, amministratore esperto persona che sicuramente saprà far bene al quale FI garantisce il massimo del suo appoggio. Silvio Berlusconi - ha concluso Gelmini - dà la sua disponibilità a fare la campagna elettorale con Fontana che sarà presente a Milano e in Lombardia perché la regione non è meno importante delle politiche". E parlando di Maroni la Gelmini ha aggiunto:  "Ringraziamo il governatore per il lavoro fatto in questi anni e pensiamo che il suo stile di uomo rispettoso delle istituzioni, capace di dialogare con le parti sociali, anche quando c'erano posizioni diverse, sia un qualcosa da preservare. Rispettiamo la sua scelta che, come è stato detto, è personale e adesso pensiamo alla Lombardia e diamo il nostro sostegno a Attilio Fontana".