Milano, 7 dicembre 2017 - Siamo nei quattro giorni più caldi per L'Arigiano in Fiera: con Sant'Ambrogio la manifestazione entra nel suo attesissimo rush finale. La manifestazione, aperta fino al 10 dicembre, vede presenti nel villaggio globale delle arti e dei mestieri di Rho-Pero oltre 3.200 stand espositivi, per 150.000 prodotti complessivi provenienti da 100 Paesi. La rassegna ha esteso la sua rappresentazione del mondo con 10 padiglioni fieristici e una vasta gamma di spettacoli ed eventi culturali.

TRASPORTI - Confermato l’impegno sui trasporti per raggiungere la manifestazione: si potrà arrivare con la linea 1 della metropolitana e con Trenord alla stazione di Rho Fiera, dove anche Italo effettuerà anche quest’anno la fermata straordinaria (INFORMAZIONI SUI TRENI). 

NEI PADIGLIONI - Possibile nel padiglione 4 gustare i piatti realizzati dalla Nazionale degli chef. All'interno di Artimondo restaurant, invece, sono preparate alcune delle migliori ricette del made in Italy, in collaborazione con la Federazione italiana cuochi. Nell'area «Moda & Design» i defilè degli studenti del corso di moda dell'Istituto di Istruzione Superiore di Inveruno. Ad «Abitare la casa» un nuovo progetto: Artimondo Home Collection, collezione dedicata alla casa innovativa.

Debutto in fiera del «Bridal Show Milano», una vetrina che riunisce in un unico contesto il mondo wedding e le eccellenze per gli sposi. Nel padiglione 6, in scena il«Salone della creatività», con oltre cento corsi in programma. Magica Compagnia accoglie i piccoli visitatori all'ingresso dei padiglioni 5/7. Anche quest'anno il servizio di «baby parking» permette alle mamme di vivere in tranquillità la visita. A disposizione delle neomamme il servizio nursery gratuito.  I visitatori possono impacchettare i propri regali con la carta regalo «brandizzata» Artigiano in Fiera grazie ai volontari del Pontificio Istituto Missioni Estere (presenti per la prima volta) e usifruire di un servizio
di consegna express.

IRAN 'PAESE D'ONORE' - Due le novità estere principali: l’Iran "Paese d’onore" con la sua millenaria tradizione dell’artigianato e la crescita della rappresentanza cinese con il China Pavilion dedicato al tema «One belt, one road». In questi anni, la manifestazione ha sempre aperto le porte agli artigiani iraniani (il primo espositore dell’Iran ha partecipato nel 1999). Il riconoscimento di "Paese d’Onore" è un attestato di amicizia e di stima per la grande tradizione artigianale persiana all’interno di un luogo nel quale, da sempre, convivono in pace artigiani provenienti da numerosi Paesi del mondo. In Fiera saranno presenti prodotti che testimoniano la cultura artigiana del Paese come la ceramica, il pistacchio, lo zafferano (il Paese è il maggiore produttore mondiale) e il caviale. La novità della presenza iraniana sarà la banda Ronak, gruppo di artisti che canta canzoni folcloristiche iraniane molto amato nel Paese. Ci sarà anche Zebardastan, collettiva di artigiani iraniani attiva con all’e-commerce che rappresenta anche il più grande network dell’artigianato del Medio Oriente con 12.000 artigiani. Promuoveranno le tradizioni iraniane con corsi e workshop sulla lavorazione dei tappeti e dei vasi il Touring & Automobile Club of theIslamic Republic of Iran, la Chamber of Commerce, Industry, Mines and Agriculture, Zanjan e la Azadi International Tourism Organisation.

CHINA PAVILION - Aumenta anche la presenza cinese, con espositori da Hunan, Sichuan, Guizhou, Yunnan, Henan, la Prefettura di Diqing e il Tibet. Il China Pavilion è dedicato al tema «One belt, one road»: una cintura (di infrastrutture), una strada. Il riferimento è alla «Nuova via della seta», un’iniziativa strategica della Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra paesi nell’Eurasia. Il China Pavilion vuole valorizzare l’artigianato cinese: un settore chiave non solo dal punto di vista economico ma anche come testimonianza, spesso sconosciuta in Europa, delle arti di 56 gruppi etnici diversi. Il viaggio attraverso la Cina partirà dalla porcellana fino all’arte del tè passando per la Kunming Hanhang Traditional Folk Hand, realtà artigiana con sede nella provincia cinese dello Yunnan. Dalla provincia di Guizhou arriveranno invece ballerini e flautisti, con musiche tipiche della etnia Miao.