Milano, 7 novembre 2017 - Dieci padiglioni del polo fieristico Fieramilano rispetto ai 9 degli anni scorsi per la ventiduesima edizione di «L’Artigiano in fiera». La cittadella delle arti e dei mestieri del mondo prenderà vita sabato 2 dicembre a Rho-Pero per chiudersi domenica 10 dicembre (ogni giorno dalle 10 alle 22.30) con più di 3mila espositori provenienti da oltre 100 Paesi.

«L’Artigiano in Fiera», manifestazione che lo scorso anno è stata visitata da 1.670.000 persone, sarà raggiungibile con la metropolitana e con le tratte di Trenord, mentre i treni ad alta velocità di Italo anche quest’anno effettueranno una fermata straordinaria nella stazione di Milano Rho-Fiera. Il tema di questa edizione sarà «Artigiani creatori di bellezza e di bontà. Originali per definizione» e ha lo scopo di valorizzare la forza, il fascino e il lavoro a dimensione umana degli artigiani in arrivo da tutto il mondo.

Oltre al padiglione in più, rispetto alle passate edizioni ci saranno altre novità: l’Iran come Paese d’onore, un’area interamente dedicata alle tradizioni millenarie della Cina, uno spazio per gli artigiani dei villaggi di Dakar e la nazionale italiana degli chef, che si esibirà per nove giorni nel nuovo Artimondo Restaurant. L’Iran avrà un ruolo di primo piano e promuoverà i suoi prodotti più significativi: datteri, tappetti e miniature. E non mancherà la cultura, in questo caso musicale, con le note della band Ronak, un gruppo di artisti che si esibiranno in canzoni folcloristiche iraniane in abbigliamento tradizionale. Per questa edizione è stato rinnovato anche lo spazio dedicato alla Cina: il China Pavillion avrà come tema «One belt, one road» con l’obiettivo di valorizzare una tradizione artigianale e culturale, spesso sconosciuta ai più, che trova la sua naturale espressione in tè, porcellana, tessuti lavorati dall’etnia Miao ma anche nelle danze animate dal Lusheng, tipico strumento a fiato. Il giro del mondo attraverso le tradizioni artigiane prosegue con l’Africa: tra i numerosi gruppi presenti ci saranno gli artigiani di Dakar, molti dei quali provengono dal «Craft village Soumbédioune». Per quanto riguarda, infine, la proposta gastronomica, oltre ai 40 ristoranti e le numerose le «piazze del gusto», debutterà nel padiglione 4 l’Artimondo restaurant, uno spazio dedicato alle migliori ricette del made in Italy promosso con la collaborazione della Federazione italiana cuochi e con la presenza della nazionale degli chef.