Milano, 14 ottobre 2017 - Da Don Virginio Colmegna a Walter Zenga. Spuntano nuove candidature per gli Ambrogini d’oro 2017, o meglio per le Civiche benemerenze che il sindaco Giuseppe Sala e il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè consegneranno al Teatro Dal Verme il prossimo 7 dicembre, il giorno di Sant’Ambrogio. La maggioranza punta compatta sul presidente della Casa della carità. La candidatura di don Colmegna vede come primi firmatari i tre capigruppo del centrosinistra: Filippo Barberis (Pd), Elisabetta Strada (lista Sala) e Anita Pirovano (Insieme per Milano). La motivazione? Don Colmegna, insieme a Emma Bonino, è stato l’ideatore della campagna «Ero straniero», una raccolta di firme che chiede la modifica della legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

Sempre  sul fronte della maggioranza, il Pd candida anche la designer e ideatrice del Salone Satellite all’interno del Salone del Mobile Marva Griffin. Insieme per Milano, invece, punta su una delle prime top model italiane, Benedetta Barzini, volto della prima copertina di «Vogue Italia», e sui lavoratori di Amazon, «i precari che hanno avuto il coraggio di scioperare contro il colosso statunitense».

La lista Sala, oltre all’ospedale Besta e a Nando Orfei (alla memoria), presenta l’oncologo Filippo De Braud, la Fanfara dell’Aeronautica e la bottega di stampe d’epoca Pettinaroli di via Brera. Da tutti i consiglieri del Municipio 3, intanto, è stata avanzata la candidatura della tuffatrice Elena Bertocchi, medaglia di bronzo dal trampolino da un metro ai Mondiali 2017.

In tema di sportivi, il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi ha deciso di presentare Walter Zenga, il «ragazzo di viale Ungheria» che ha iniziato a giocare nelle giovanili della Macallesi fino ad arrivare a difendere la porta dell’Inter e della Nazionale. Zenga, soprannominato «l’Uomo Ragno», ora è allenatore. Un altro forzista, Alessandro De Chirico, ha presentato tre candidati: la giornalista Rai Daniela Cuzzolin, la Fondazione Enzo Hruby che si occupa di tutela del patrimonio artistico e l’ex sindacalista Atm, poi eletto nel Municipio 7, Mario Moscheo.

E' polemica, intanto, sul candidato della Lega, il cantautore con simpatie populiste e autonomiste Giuseppe Povia, vincitore del Festival di Sanremo nel 2006. Paolo Limonta (Insieme) giudica «una misera e vergognosa provocazione» il nome presentato dal Carroccio, mentre il consigliere del Municipio 7 Stefano Pavesi, vicino a Lealtà e Azione, sostiene Povia: «Ha dimostrato di essere un cantautore libero e non asservito ai giochi di potere».