Milano, 16 novembre 2017 - L'ex arcivescovo di Milano Angelo Scola mette tutti d’accordo e conquista la Grande medaglia d’oro, il cantante con simpatie populiste Giuseppe Povia e l’ex presidente di Atm Bruno Rota, invece, dividono le forze politiche e alla fine vengono bocciati dalla maggioranza di centrosinistra, mentre per l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga se ne riparlerà l’anno prossimo. Parliamo delle Civiche benemerenze 2017, meglio note come Ambrogini d’oro. Ieri pomeriggio, dopo oltre quattro ore di riunione, la Commissione per le civiche benemerenze formata dall’Ufficio di presidenza e dai capigruppo del Consiglio comunale ha deciso a chi assegnare le 15 medaglie d’oro e i 20 attestati che il prossimo 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, saranno consegnati dal sindaco Giuseppe Sala e dal presidente dell’assemblea di Palazzo Marino Lamberto Bertolè durante la tradizionale cerimonia al Teatro Dal Verme.

Quest'anno gli Ambrogini d’oro, però, non saranno 35, ma sono 37. Sì, perché oltre alla Grande medaglia d’oro a Scola, proposta da Bertolè e approvata all’unanimità da tutte le forze politiche, la Commissione comunale ha deciso di assegnare una medaglia d’oro «alla memoria» di Claudio De Albertis, ex presidente di Assimprendil-Ance e Triennale. E adesso passiamo alle medaglie d’oro. Tra i 135 candidati c’erano anche nomi su cui l’ufficio di presidenza e i capigruppo hanno discusso a lungo. Uno di questi è Povia, candidato dalla Lega, e bocciato dai voti della maggioranza di centrosinistra. Lo stesso destino è toccato anche a Rota, proposto da Basilio Rizzo (Milano in Comune) per mandare una stoccatina polemica al sindaco Giuseppe Sala, che nel marzo scorso ha deciso di non riconfermare l’incarico il manager in Atm nonostante fosse stato ai vertici di Atm durante la precedente amministrazione di centrosinistra. Il capogruppo del Pd Filippo Barberis, a questo proposito, precisa: «Su Rota in discussione non era il valore della persona, ma l’uso strumentale con cui è stata avanzata la sua candidatura». Dopo i «no» a Povia e Rota, il centrodestra ha provato a stoppare l’Ambrogino per don Virginio Colmegna, ma senza successo. Il responsabile della Casa della Carità è nell’elenco delle 15 medaglie d’oro.

Gli altri 14 premiati? La maggioranza ha presentato e ottenuto l’Ambrogino per l’ex top model Benedetta Barzini, la tuffatrice Elena Bertocchi, la storica dell’antichità Eva Cantarella, l’oncologo Filippo De Braud, il dj (e consulente del sindaco Sala per i grandi eventi) Linus, l’ideatrice del Salone Satellite Marva Griffin Wilshire, lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet e l’economista e teorico del Pd Michele Salvati. Forza Italia, invece, ha candidato e fatto premiare l’oncologo Francesco Garbagnati (proposto dal capogruppo azzurro Gianluca Comazzi), il direttore generale della Rolex Gian Riccardo Marini ed il re del panettone, fondatore di Tre Marie e Cova, Enzo Ricci. La Lega, invece, ha voluto far premiare il giornalista Vladimiro Poggi e la coordinatrice del programma culturale del circolo degli ufficiali dell’esercito di Milano Maria Dicorato. Ambrogino d’oro anche al chirurgo Giorgio Rossi. Tra i 20 attestati, invece, ci sono una serie di associazioni (vedi tabella), la scuola di teatro Paolo Grassi, i lavoratori di Amazon, Radio Lombardia, il mensile Milanosud, la giornalista Rai Daniela Cuzzolin, il ristoratore della Risacca 2 Geraldo Mereu e il commerciante Giambattista Galli.

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