Milano, 10 ottobre 2017 - Ennesimo episodio di violenza sui treni. Un libico di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver rapinato e picchiato un pakistano di 28 anni su un convoglio Trenord che percorre la tratta Milano-Bergamo.  L'aggressione è avvenuta alle 23 di  lunedì all'altezza di Pioltello. Il libico, irregolare e con precedenti, era con un complice che è riuscito a scappare. Assieme hanno colpito il pakistano con calci e pugni per prendergli uno smartphone di ultima generazione e i 600 euro che custodiva nella valigia. I carabinieri sono intervenuti alla stazione di Pioltello riuscendo a bloccare il 23enne mentre la vittima è stato accompagnato in ospedale con contusioni guaribili in sette giorni.

Sulla vicenda è subito intervenuto  Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda-Lega Nord: "Un altro grave fatto di violenza su un treno in Lombardia, dove un immigrato libico armato di coltello ha ferito e picchiato un immigrato pakistano sulla tratta Milano-Bergamo". "Come Lega Nord denunciamo ancora una volta come i treni delle tratte lombarde continuino ad essere un far west dove passeggeri e controllori sono in balia di immigrati stranieri. Appena due settimane un immigrato ha aggredito un controllore a Verdello mentre una donna e' stata aggredita da due immigrati a Busto Garolfo. Un bollettino di guerra ferroviaria. La Regione Lombardia, a sue spese, sta pagando un servizio di vigilanza privata sui treni lombardi e nelle stazioni ma e' evidente che serve di piu', servono i militari dell'esercito, sui vagoni e nelle stazioni, per controllare quanto avviene a bordo ma anche chi sale e chi scende. Il Governo e il ministro Pinotti cosa aspettano a svegliarsi? Aspettano che ci scappi il morto?".