Milano, 6 ottobre 2017 - Un esposto per chiedere sgomberi immediati di chi occupa le case senza averne diritto e un intervento dei vigili del fuoco per verificare l’agibilità dei palazzi. Sperando che sia la volta buona per «radere tutto al suolo e ricominciare da zero, puntando a riportare decoro e sicurezza».

L’esposto sarà presentato nei prossimi giorni, a cura del Municipio 8, al presidente di Aler Milano Angelo Sala e per conoscenza al sindaco Giuseppe Sala e al presidente della Regione Roberto Maroni. Il “mandato” arriva dai cittadini onesti di via Bolla, quartiere Gallaratese, che alzano la testa. Di nuovo. Al centro c’è uno dei caseggiati popolari più problematici della città, di proprietà Aler, finito sotto i riflettori decine di volte per invasioni continue di alloggi, cortile e locali immondizia ridotti a discariche a cielo aperto, ascensori ko, allacciamenti elettrici abusivi, cantine assediate, furti, spaccio. Secondo i dati di Aler aggiornati al 30 aprile, su 244 alloggi tra i civici 26 e 42, gli appartamenti occupati ammontano a 64, il 30 %. «Una situazione insostenibile», hanno ribadito numerosi cittadini degli oltre 200 accorsi mercoledì sera all’incontro pubblico organizzato dal Municipio 8 nella parrocchia Sant’Ambrogio ad urbem di via Falck incentrato sul tema della sicurezza del quartiere. Quasi tutti gli interventi degli abitanti hanno messo sul tavolo la questione irrisolta di via Bolla. Un’assemblea di fuoco. «Siamo ostaggio di nomadi che fanno i padroni, sono arrivati a minacciarci con un fucile finto», interviene una cittadina. Anna Zilli, che in via Bolla ha una mamma 90enne e una zia di 87 anni, chiede: «Cosa c’è bisogno, ancora, per avere un intervento risolutivo? Ci sono stati sopralluoghi, in estate abbiamo avuto anche il presidente di Aler Angelo Sala. L’ascensore c’è ma è impraticabile per l’odore nauseante, il cortile è coperto di spazzatura, non è consigliabile girare da soli. Siamo esasperati».

Intervenuti pure alcuni rappresentanti del gruppo Sicurezza al Galla: «Si era parlato di abbattere le case, poi è stata fatta marcia indietro. Ora si parla nuovamente di demolizione. Aspettiamo una risposta concreta e istituzionale». Fabrizio Giacosa aggiunge: «Ogni volta che parliamo con personaggi politici, questi prendono atto dicendo che solleciteranno altri a intervenire. Ma chi sono questi altri? Perché non vengono? Perché non agiscono?». Da qui l’idea, accolta con un applauso, di presentare un esposto «che verrà scritto da un legale e sottoscritto dai cittadini perbene del Gallaratese», ha proposto il presidente del Municipio 8 Simone Zambelli. «Chiederemo al presidente Aler di portare all’attenzione del prefetto e del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica il caso di via Bolla - spiegano - perché la situazione non è più sostenibile».