Milano, 12 giugno 2103 - Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, insieme all'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, ha incontrato questo pomeriggio a Palazzo Marino la Ministra per l'Integrazione Cécile Kyenge. Il primo cittadino e la ministra  - spiega la nota di palazzo Marino - hanno sottolineato "l'impegno comune perché nel nostro Paese vengano favorite politiche che aiutino l'integrazione e la coesione sociale. Un tema sempre più attuale in una fase economica caratterizzata da una profonda crisi che rischia di alimentare conflitti sociali. Nel colloquio si è parlato anche dei progetti attuati dal Comune in questi due anni, con particolare riferimento a quelli inerenti le seconde generazioni".

 

TEMPI LUNGHI PER RIFORMA CITTADINANZA  - I tempi per la riforma della cittadinanza ''sono lunghi'': lo ha affermato, durante la sua giornata milanese, il ministro all'Integrazione, Cecile Kyenge, sottolineando che ''tutte le forze politiche si sono messe insieme per trovare un modello il piu' condiviso possibile e che possa dare risultati''. Nel frattempo il ministro e' impegnato sulla ''semplificazione'' dell'iter della cittadinanza. Il suo personale modello di ''nuova cittadinanza''? ''Quello condiviso da piu' persone e piu' forze politiche possibile - ha risposto il ministro Kyenge -. Sara' quello adatto al nostro Paese. Il mio modello seguira' la strada dell'ascolto e del dialogo, anche con chi la pensa diversamente da me''. Intanto ''siamo gia' al lavoro con il Ministero alla Semplificazione per studiare l'iter di cittadinanza e individuare quei punti che prolungano i tempi - ha proseguito - in modo da applicare la semplificazione burocratica anche in questo iter. Il mio Ministero ha scelto di partire da questo'', ha concluso Kyenge, perche' ''il mio lavoro e' concentrato a rimuovere gli ostacoli per agevolare la vita del cittadino". 

 

SECONDE GENERAZIONI - "Ahimè il ministero e' senza portafoglio, ma possiamo lavorare in rete e le risorse si trovano. Questo e' un ottima pratica di rafforzamento della cittadinanza, un esempio concreto da estendere a livello nazionale. Spero di tornare qui presto e spero anche di portarvi in giro per tutta l'Italia". Così il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge in occasione della visita al G.Lab di via Dogana. Ad accoglierla numerosi rappresentanti dei progetti dello sportello per le seconde generazioni oltre all'assessore alla cultura Filippo del Corno e l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Promosso dal Comune presso l'Informagiovani di via Dogana, il G.Lab offre un servizio ai giovani immigrati di seconda generazione su come ottenere la cittadinanza, partecipare ad eventi culturali e condividere con altre persone lo status di "italiani di fatto ma non ancora di diritto". Lo sportello è aperto mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 18.

 

REATO DI CLANDESTINITA' - "Il mio lavoro non comprende il reato di clandestinita', che invece appartiene al ministero dell'Interno". Il tema scottante spetta dunque ad Angelino Alfano. Lo ha preciato  il ministro dell'integrazione Cecile Kyenge.  "Il lavoro che fara' il mio ministero - ha aggiunto - e' trasversale a tutti i ministeri. Lavorera' sui temi dell'immigrazione e dell'integrazione. E su tutto ci sara' dialogo e collaborazione con il ministero responsabile". Se dunque, sia necessario o meno abolire il reato di clandestinita' Kyenge non si sbilancia e replica: "se ne parlera' al momento opportuno con il ministero dell'Interno".

 

POLEMICHE SULLA SICUREZZA - L’arrivo del ministro all’Integrazione Cecile Kyenge a Milano per un evento ha scatenato una piccola contestazione all’indirizzo della scorta.  Alcuni cittadini, passanti e avventori di un vicino mercato rionale, hanno fischiato alle  macchine e urlato ‘vergogna, vergogna’. Il ministro era atteso a Villa Clerici per un’iniziativa riguardante la giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile ma il carosello di tre auto a velocita’ sostenuta tra le vie del quartiere Niguarda, con sirene e paletta fuori dal finestrino, non e’ stata accolta con simpatia dai residenti. Le auto, aperte da una vettura della Guardia di Finanza, hanno anche percorso alcuni metri in contromano di un tratto della via Terruggia, per raggiungere il luogo dell’evento. 

 

LA REPLICA DEL MINISTRO - "Le scelte riguardo alla sicurezza vengono fatte in base al programma e alla vita della persona. Quelle scelte non le fa la sottoscritta". Così, a margine della visita al Laboratorio G.Lab in via Dogana, il ministro all'Integrazione Cecile Kyenge ha risposto interpellata sulle polemiche riguardo ai movimenti della scorta di stamani quando il ministro è arrivata a un convegno sul lavoro minorile a Villa Clerici, in zona Niguarda.