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La scuola media di via Hermada a settembre verrà demolita

"Aspettavamo la decisione da dieci anni"

L’operazioneè stata accelerata dalla caduta, a inizio febbraio, dei pannelli del controsoffitto dell’atrio, in seguito alla rottura di un calorifero e all’allagamento della segreteria al primo piano

di Luca Salvi

La rottura di alcuni pannelli del soffitto lo scorso febbraio alla scuola Cassinis (Newpress)
La rottura di alcuni pannelli del soffitto lo scorso febbraio alla scuola Cassinis (Newpress)

Milano, 7 marzo 2013 - La scuola media Cassinis di via Hermada sarà demolita a settembre e gli studenti verranno trasferiti in altre due scuole che il Comune individuerà insieme alle famiglie. Tra tre anni sarà pronto il nuovo edificio per il quale Palazzo Marino ha previsto un investimento di 11 milioni di euro.

Ieri sera in via Hermada il vicesindaco Lucia De Cesaris e l’assessore all’Educazione Francesco Cappelli hanno incontrato i genitori dell’istituto scolastico di zona Niguarda, per il quale ogni giunta che sia passata negli ultimi dieci anni da Palazzo Marino ha promesso e poi rimandato la demolizione. Ieri la risposta tanto attesa da mamme e papà. «A settembre questa scuola, un prefabbricato risalente agli anni Sessanta, sarà abbattuto – ha spiegato il vicesindaco – perché non ha più senso sprecare risorese per intervenire sulle piccole emergenze al sistema di riscaldamento. Gli alunni non passeranno un altro inverno in questa scuola».

L’operazione, già in preventivo ma stabilita d’urgenza solo pochi giorni fa, è stata accelerata dalla caduta, a inizio febbraio, dei pannelli del controsoffitto dell’atrio, in seguito alla rottura di un calorifero e all’allagamento della segreteria al primo piano. Il primo settembre partirà la demolizione. I lavori, per i quali il Comune ha già messo a bilancio 11 milioni di euro, dureranno dai due ai tre anni.

Dal prossimo anno scolastico, i ragazzini verranno suddivisi su altre scuole. «Nella prima settimana di aprile ci ritroveremo con rappresentanti dei genitori – aggiunge Francesco Cappelli – della scuola e del consiglio di zona per valutare in quali scuole o stabili del Comune trovare gli spazi per ospitare le classi». Non più di due, per mantenere l’unità della scuola. Per ora l’assessore ha esplorato le scuole di via Cesari, alcuni spazi comunali in via Passerini e in via Ciriè. Ma la decisione finale sulle scuole ponte verrà presa nel percorso condiviso con le famiglie.

«Questa decisione del Comune non può che farci felici – afferma la preside della Cassinis, Giovanna Angelini – visto che finalmente viene avviata la ricostruzione di una scuola importante per il quartiere». Anche il presidente del comitato genitori, Rossella Mella, plaude alla decisione: «Una risposta chiara anche nei tempi, come chiedevamo da anni. Anche se i nostri figli dovranno spostarsi, siamo molto soddisfatti perché il quartiere potrà usufruire tra tre anni di nuovo di una struttura vera per la sua scuola media».

di Luca Salvi

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