Un percorso di scoperta del cibo attraverso le tipicità e le tradizioni, oltre alla proposta di seminari e laboratori del gusto aperti a tutti. Cinque gli atenei coinvolti: Università degli Studi di Brescia e Pavia, Milano Statale, Milano Bicocca e Milano IULM
Milano, 22 febbraio 2012 - Pranzare in mensa all'Università con i piatti tipici lombardi. Si tratta dell'iniziativa 'Mangio il g(i)usto", proposta da Regione Lombardia ed Ersaf. Un percorso di scoperta del cibo attraverso le tipicità e le tradizioni, oltre alla proposta di seminari e laboratori del gusto aperti a tutti.
L'attività è promossa congiuntamente dalle Direzioni generali Agricoltura e Semplificazione e Digitalizzazione di Regione Lombardia e prevede, per un ciclo di due settimane, l'inserimento di prodotti tipici nelle mense
universitarie. Cinque gli atenei coinvolti: Università degli Studi di Brescia e Pavia, Milano Statale, Milano Bicocca e Milano IULM. Il progetto, che coinvolgerà 50.000 studenti, ha inoltre l'obiettivo di informare i giovani che frequentano le università lombarde e di far crescere la consapevolezza del cibo come elemento di salute, cultura, socialità, affrontando anche i temi della qualità dei prodotti, della biodiversità, delle produzioni biologiche e della sostenibilità, del legame culturale ed economico con il territorio.
"La conoscenza parte dall'esperienza - ha detto l'assessore De Capitani - e dall'esperienza del gusto vogliamo partire per promuovere, tra gli studenti delle Università lombarde, una rinnovata consapevolezza del significato dell'alimentazione, della sostenibilità ambientale dell'attività agricola e del valore, anche culturale, dei prodotti tipici e dei piatti della tradizione della nostra regione". "Un giacimento di sapori e un patrimonio di saperi antichi - ha proseguito l'assessore regionale - che contribuiscono a fare della Lombardia la prima regione agricola del Paese e tra le prime in Europa: 25 Dop e Igp, che hanno nel Grana Padano la Dop più esportata nel mondo, 243 prodotti tradizionali e 42 denominazioni di vini, che, grazie a rigidi disciplinari di produzione, uniti alla professionalità dei nostri agricoltori, garantiscono qualità e sicurezza ai consumatori".