La Questura aveva diramato la segnalazione del “bandito”: un centraficano di corporatura media, piuttosto alto e visibilmente claudicante, che giungeva e si allontava dai suoi obbiettivi a bordo di una mountain-bike chiara munita di cestino
Milano, 21 febbraio 2012 - Si metteva in sella alla sua bicicletta e da Pioltello pedalava per parecchi chilometri, fino alla zona di piazzale Loreto a Milano nei dintorni della quale, tra dal 2010 e l’inizio di quest’anno, ha messo a segno almeno 12 rapine ai danni principalmente di farmacie e tabaccherie, cinque delle quali sono stati commessi tra il 2 e il 10 febbraio scorsi.
Per riuscire a fermarlo, la Questura aveva diramato la segnalazione del “bandito”: un centraficano di corporatura media, piuttosto alto e visibilmente claudicante, che giungeva e si allontava dai suoi obbiettivi a bordo di una mountain-bike chiara munita di cestino. Poco dopo le 18 di lunedì, un agente del Gabinetto, libero dal servizio, lo ha notato aggirarsi con fare sospetto in viale Tunisia e ha chiamato i colleghi del commissariato Città Studi che lo hanno bloccato.
Si tratta di un 28enne di origine nigeriana, disoccupato, con piccoli precedenti penali e il vizio di fumare crack, regolarmente sposato con una cittadina italiana da cui ha un figlio di tre anni. Ora T. A., è stato portato a San Vittore e ha così dovuto lasciare la cantina dove la suocera lo costringeva a vivere, avendo preso il suo posto nella casa dove l’uomo viveva con la moglie italiana e il loro figlio di tre anni.
Dei 12 i colpi che al momento gli vengono contestati, dato che l’uomo era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza dei negozi in cui entrava a volto scoperto e armato di scacciacani senza tappo rosso, cinque sono stati commessi tra il 2 e il 10 febbraio scorsi, mentre le altre risalgono al 2010. Il buco nel 2011 potrebbe essere colmato con la contestazione di altre rapine.