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Paura sulla Milano-Como, nove rapine in quattro mesi

Tutte realizzate con coltello, quasi sempre in orari notturni e a danni di donne. E' allarme sicurezza

Frecciargento (Alive)
Frecciargento (Alive)

Carimate, 20 febbraio 2012 - E’ ormai allarme, anche pochi giorni dopo l’arresto di un minorenne, accusato di aver commesso almeno tre rapine sui treni in viaggio da Milano a Como. Una ennesima aggressione, avvenuta nella notte tra sabato e domenica, riporta in primo piano l’esigenza di una maggiore sicurezza per chi viaggia nelle ore notturne. Si parla di nove rapine da novembre, tutte realizzate con coltello, quasi sempre ai danni di donne e nelle ore notturne, quando gli scompartimenti rimangono deserti. Da ogni punto di vista. Perché, assieme ai passeggeri, non viaggia nessuno che possa tutelarne l’incolumità.

Quest'ultimo episodio risale alla notte scorsa: una ragazza giapponese di 22 anni, in viaggio sul treno delle Trenord da Milano e Como, all’altezza della stazione di Carimate alla 1.15, è stata affrontata da un uomo a volto scoperto, armato di coltello, che l’ha obbligata a consegnare la borsetta. All’interno c’erano i suoi documenti e del contante, non meglio quantificato.

E’ accaduto pochi attimi prima di arrivare alla stazione di Carimate, dove il rapinatore è sceso e si è allontanato, senza che nessun altro lo avvistasse. La ragazza è rimasta molto scossa: dopo aver chiamato i soccorsi e i carabinieri, è stata portata in ospedale per accertamenti. Solo una settimana fa, la Polfer di Como ha arrestato un ragazzo minorenne di origine marocchina, ritenuto responsabile di almeno tre rapine avvenute con le stesse modalità, tra novembre e inizio febbraio: alle vittime, tutte donne, prendeva soldi e telefonini. Lo hanno riconosciuto tutte, a casa sua sono stati trovati telefoni cellulari, forse bottino anche di altre aggressioni in corso di verifica, ma con questo fermo si riteneva di aver chiuso una parentesi.

Il fenomeno delle aggressioni ai passeggeri dei treni, certamente non nuovo, in queste ultime settimane stava raggiungendo una frequenza da vero allarme sociale sulla tratta tra Milano e Como o verso Asso, tanto che la Polfer aveva organizzato servizi in borghese sui convogli più presi di mira. Una strategia che è servita a individuare uno dei responsabili di queste aggressioni, ma evidentemente non l’unico. Gli agenti sarebbero già sulle tracce di un altro soggetto, riconducibile alle altre rapine denunciate. Tempo prima, sempre nell’ottica di controllare tutti i viaggiatori sospetti, era stato individuato un minorenne che viaggiava con una pistola giocattolo al seguito. La riproduzione di un’arma di grosso calibro, di cui non si è compreso che uso ne dovesse fare, ma che è stata prontamente sequestrata.

Ora il problema si riapre, con la consapevolezza di dover trovare almeno un altro rapinatore. «Con 2200 corse al giorno - commenta Trenord - è impossibile avere personale fisso su ogni carrozza e a ogni ora, e questo nonostante sia stata costituita una Direzione Security». Nei giorni scorsi, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, ha commentato positivamente la nuova strutturazione che fa capo a Trenord, gestore unico dal maggio 2011 dopo un periodo di sperimentazione: «Questa nuova organizzazione - ha detto - ha di fatto migliorato le performance dei servizi, con un incremento del 25 per cento delle corse a disposizione dei pendolari e degli indici della puntualità e dell’efficienza. Miglioramenti confermati anche rispetto al mese di gennaio 2012».

di Paola Pioppi

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