Il fermo è stato effettuato da un reparto speciale della polizia nei pressi del castello di Schoenbrunn, mentre il serbo stava per vendere dei quadri rubati. Accusato anche di minacce e tentata estorsione
Milano, 19 febbraio 2012 - Il serbo arrestato in Austria nell'ambito delle indagini per il vigile Nicolò Savarino, ucciso a Milano non sarebbe, secondo le prime informazioni, l'uomo che si trovava sul Suv investitore a fianco di Goico Jovanovic. Secondo quanto precisato dalla Questura, l'uomo avrebbe invece favorito la fuga all'estero del giovane arrestato.
Marko Gruenwald, di 41 anni, nato a Belgrado nel 1971, è accusato di favoreggiamento, ma anche di minacce nei confronti di una testimone dell'omicidio, l'intestataria del Suv che nei giorni scorsi ha collaborato alle indagini. Non solo, Gruenwald è anche stato protagonista di una tentata estorsione ai danni del padre di Nicolic, perchè dopo averlo aiutato a fuggire ha tentato di estorcere denaro alla sua famiglia. Il padre, però si era rifiutato e non aveva ceduto al ricatto.
L'arresto è stato effettuato da un reparto speciale della polizia nei pressi del castello di Schoenbrunn, mentre il serbo stava per vendere dei quadri rubati. In Italia è già detenuto per l'omicidio di Savarino l'ungherese Remi Nicolic, estradato dal suo paese, che sarebbe stato al volante del suv che ha travolto il vigile il giorno dell'omicidio.
LA VICENDA - Il 12 gennaio Niccolò Savarino, vigile di 42 anni, con un collega stava effettuando un controllo a un camper di una famiglia sinti presso la stazione ferroviaria Bovisa. Un Suv Bmw X5 grigio metallizzato parcheggiato poco distante si è messo in moto ed è passato a fianco del camper schiacciando con una gomma il piede del proprietario del mezzo. I vigili sono intervenuti per chiedere spiegazioni e mentre uno si rivolgeva attraverso il finestrino alle persone sul fuoristrada, l'altro, Savarino, si era posto con la sua bicicletta davanti alla Bmw, che però è ripartita investendolo e trascinandolo per alcune centinaia di metri.