Proposti itinerari turistici legati alle strutture e a percorsi tematici, che coinvolgono le diverse province tra cui Milano, Monza e Brianza, Pavia, Lodi, Como, Lecco, Cremona, Mantova e Sondrio
Milano, 14 febbraio 2012 - Nasce un nuovo sito per promuovere la rete degli ostelli lombardi attraverso itinerari turistici legati alle strutture e a percorsi tematici, che coinvolgono le diverse province tra cui Milano, Monza e Brianza, Pavia, Lodi, Como, Lecco, Cremona, Mantova e Sondrio. “Dopo il bando di Regione Lombardia che ha previsto un piano di recupero di immobili da destinare a ostelli - ha spiegato l’assessore Rizzi presentando la terza fase del 'Progetto Ostelli' - abbiamo pensato ad un sito e ad alcuni percorsi creati ad hoc per offrire nuove opportunità ai giovani e alle famiglie in una logica di turismo low cost. Una rete turistica che consente di viaggiare in libertà all’interno di strutture competitive con gli standard europei, favorendo l’aggregazione giovanile”.
La Regione ha promosso un bando da 23 milioni di euro, per creare una rete di strutture turistiche con standard di qualità efficienti per i giovani. Il ‘Progetto ostelli’ prevede anche un nuovo regolamento comune per tutta la Lombardia, che definisce gli standard obbligatori minimi e i requisiti funzionali per queste strutture, rendendole competitive con quelle europee. Una sorta di ‘bollino regionale’ che indica i requisiti delle camere, le caratteristiche degli spazi comuni e gli standard di qualità generali, aumentando così il gradimento di questa particolare struttura ricettiva.
“Oltre a definire i requisiti minimi - ha ribadito Monica Rizzi -, grazie al recupero di immobili destinati a ostelli, la nostra regione, a conclusione del progetto, avrà un numero di strutture più elevato di quello della Svizzera. In questo modo siamo riusciti a migliorare la qualità delle nostre strutture, che hanno raggiunto standard elevati, in linea con le migliori in Europa”. Con questo intervento gli ostelli avranno sale attrezzate a uso comune, spazi destinati a incontri pubblici, momenti ludici, realizzazione di eventi, bagni privati in almeno il 60 per cento delle stanze, camere anche a uno, due, tre e quattro letti, rete wi-fi e attrezzature per i disabili.
"Gli ostelli - ha concluso l’assessore Rizzi - sono strutture accoglienti, pulite e ordinate, spesso immerse nel verde e ideali per una vacanza ‘green’. Luoghi ideali sia per il turismo dei ragazzi sia delle famiglie, dov’è possibile fare amicizia e incontrare nuovi compagni di viaggio. Una possibilità di aiuto per i giovani, non solo per il fronte delle vacanze low cost ma anche per quello dell’incremento dell’occupazione giovanile: gli ostelli che hanno beneficiato del contributo regionale devono infatti privilegiare, per la gestione, i giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni”. Per informazioni sui percorsi è possibile consultare il sito dedicato.