Il commercialista era finito in carcere per bancarotta fraudolenta in relazione al crack dell'azienda sanitaria milanese
Milano, 10 febbraio 2012 - E' stata annullata l'ordinanza di custodia cautelare per Pierangelo Daccò, il commercialista finito in carcere per bancarotta fraudolenta in relazione al crack dell'azienda sanitaria San Raffaele.
I giudici della V sezione penale della Suprema corte, presidente Scalera, hanno anche
disposto il rinvio degli atti al tribunale di Milano. Daccò è difeso dagli avvocati Massimo Krogh e Giampiero Biancolella. Il professor Krogh ha spiegato che avverso l'ordinanza del gip di Milano era stato presentato ricorso 'per saltum' direttamente in Cassazione. Il pg aveva chiesto il rigetto dell'istanza.