Giunta e la maggioranza rinnovano l’ultimatum all’opposizione in Consiglio comunale. Il centrodestra a Palazzo Marino non intende però ritirare gli oltre 300 emendamenti ancora da discutere
Milano, 10 febbraio 2012 - O la delibera sulla messa in sicurezza della Sogemi sarà approvata in tempi brevi o la società comunale che gestisce l’Ortomercato sarà messa in liquidazione. La Giunta e la maggioranza rinnovano l’ultimatum all’opposizione in Consiglio comunale. Sì, perché il centrodestra a Palazzo Marino non intende ritirare gli oltre 300 emendamenti ancora da discutere. La richiesta di Pdl e Lega è sempre la stessa: l’aula approvi una mozione che stabilisce che i Mercati generali resteranno nell’attuale sede di via Lombroso. Un modo per stoppare qualsiasi ipotesi di trasloco dell’Ortomercato nell’area Expo o a Porto di Mare.
Una richiesta ribadita dal capogruppo del Pdl Carlo Masseroli ieri pomeriggio, al termine di un incontro con i rappresentanti dei grossisti dell’Ortomercato dell’Unione del commercio contrari al trasloco dei Mercati generali, anche se l’Associazione dei grossisti ortofrutticoli (Ago), Epam e Apeca aprono a l’ipotesi del trasloco (Porto di Mare l’alternativa preferita). Riccardo De Corato (Pdl), intanto, paventa intanto il rischio di «una colossale speculazione edilizia nell’area dell’Ortomercato nel caso in cui venga spostato altrove». L’ostruzionismo dell’opposizione continua. La capogruppo del Pd Carmela Rozza ne prende atto e rilancia: «Se entro domani (oggi, ndr) non ci saranno le condizioni per approvare la delibera in tempi brevi, chiederemo alla Giunta di ritirare il provvedimento». Subito dopo in aula l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso annuncia: «Se la delibera non sarà approvata in tempi ragionevoli è dovere della Giunta provvedere al piano alternativo: la messa in liquidazione della Sogemi».
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di Massimiliano Mingoia