Nella notte allarme in via Mosca per urla dal pianerottolo. L'uomo viene trovato in stato di agitazione, cerca di reagire agli agenti conspintoni e un coltello. Ammanettato, si sente male e viene portato in ospedale
Milano, 6 febbraio 2012 - Da questa mattina, negli uffici della Squadra mobile di Milano, gli investigatori stanno ascoltando alcuni condomini dello stabile di via Mosca 9 che hanno assistito prima alle intemperanze e poi all'intervento di due agenti di una volante al termine del quale il 41enne Daniele Langella ha accusato un malore ed è morto poco dopo.
Langella, che viveva con la madre in zona Bonola a Milano, quando ha perso totalmente il controllo si trovava nell'appartamento al secondo piano dove vive il cugino, che ha ammesso che il 41enne aveva assunto poco prima cocaina, sostanza di cui è stata trovata traccia anche su una banconota arrotolata. Il cugino, come alcuni altri condomini già sentiti, avrebbero confermato la dinamica riportata nel verbale dagli agenti intervenuti. Il capo della Squadra mobile Alessandro Giuliano che sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti anche con il supporto degli esperti della scientifica, ha detto che "al momento non sembrerebbero emergere contraddizioni".
Tra le telefonate giunte questa notte al 113 ci sarebbe stata anche quella dello stesso Langella che avrebbe detto all'operatore alcune frasi sconnesse del tipo "toglietemelo dalla testa". Secondo quanto avrebbe riferito la madre, il 41enne deceduto tra l'ottobre e il novembre scorso sarebbe stato ricoverato per una ventina di giorni a Villa Turro dell'ospedale San Raffaele per disintossicarsi da alcool e droga e sembra che anche attualmente fosse in cura presso un Sert. I medici avrebbero spiegato che l'uomo soffriva di disturbi psicotici connessi ai suoi vari abusi.
Dalle indagini, coordinate dal pm Alessandra Dolci, sembra emergere dunque che il decesso dell'uomo sia da collegare ad un malore per l'abuso di stupefacenti e non collegabile in alcun modo all'intervento degli agenti, malgrado questi abbiano avuto una certa difficoltà a immobilizzare l'uomo. Langella sembra pesasse circa 130 chili e fosse alto un metro e ottanta, completamente alterato: ha spintonato un agente, è rientrato nell'appartamento e ha preso un grosso coltello da cucina con una lama di circa 30 cm, arma con la quale l'uomo ha prima minacciato i poliziotti, per poi tagliarsi ciocche di capelli e infliggersi tagli a un braccio e al petto. Dopo una breve colluttazione, gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo e ammanettarlo. A quel punto però si sono accorti che l'uomo sembrava non respirare più e hanno chiamato il 118. Langella è morto un'ora dopo per arresto cardiaco all'ospedale San Carlo.
di Redazione