Nella rete dei militari sono finite case a Milano, Cisliano e Vigevano, conti postali, automobili e motociclette. Le persone coinvolte avevano tutte precedenti
Milano, 3 febbraio 2012 - Ammonta a circa 3 milioni e 200mila euro il valore complessivo dei beni confiscati e sequestrati dai carabinieri a quattro malviventi attivi a Milano e in altre province lombarde. Tra loro c'è anche il 45enne Luigi Donnarumma, figura vicina all'organizzazione criminale dei Crisafulli, già coinvolto nell'operazione ribattezzata "Pavone", che portò a decine di arresti nei confronti di una banda di narcotrafficanti che dal Marocco importavano droga tramite barche a vela o a motore.
All'uomo sono stati confiscati due appartamenti tra viale Espinasse e piazza Santorre di Sanatarosa, un conto corrente, un conto postale, due Smart e una motocicletta, per un totale di circa 1 milione e 800mila euro.
Confiscati anche beni per 450mila euro a Paolo Zini, pluripregiudicato per stupefacenti, ricettazione e appropriazione indebita aggravata di macchine in leasing per conto di società fittizie che lui stesso aveva creato.
I carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo anche un appartamento milanese da 190mila euro, di proprietà di Pasquale D'Amato, anch'egli già arrestato nell'operazione "Pavone", anche se in un ruolo marginale rispetto a Donnarumma. Sono tre, invece, gli immobili sequestrati ad Antonio D'Argenio, distribuiti tra Cisliano, Vigevano e Milano, per un totale di circa 700mila euro. L'uomo, già in carcere, smontava e rivendeva auto rubate. Era già stato arrestato per tentato omicidio nel 1984.