La droga veniva acquistata nel capoluogo lombardo e a Pisa , poi smerciata nello spezzino. L'organizzazioen criminale era composta da tre italini e sette magrebini
Genova, 2 febbraio 2012 - Il ''pesce bianco da comprare'' era la cocaina e, quando ''la cena era pronta'', voleva dire che si poteva ritirare lo stupefacente. Utilizzavano questo linguaggio i trafficanti di droga arrestati dalla Guardia di Finanza di La Spezia, che sta eseguendo in queste ore dieci misure di custodia cautelare tra la stessa Spezia, Pisa e Milano.
Una maxi operazione, chiamata 'Black Huricane', che ha permesso di smantellare una ramificata organizzazione criminale composta da tre italiani e sette magrebini. A capo della banda c'erano N.H., detto Omar, un tunisino di 22 anni, e S.R., suo connazionale di 31 anni, detto Nino. Grazie alla collaborazione di numerosi soggetti, per lo più tossicodipendenti, i due erano in grado di approvvigionarsi di cospicui quantitativi di droga. Per risalire alla loro identità, e ricostruire i passaggi della droga, le Fiamme Gialle hanno effettuato centinaia di appostamenti e pedinamenti. L'indagine ha portato al sequestro complessivo di 19 chili di eroina e cocaina. La droga veniva acquistata a Milano e a Pisa e poi smerciata nello spezzino. L'inchiesta è coordinata dal procuratore della Repubblica di la Spezia, Giovanni Maddaleni.