La vittima, secondo quanto raccontato dal convivente, che era uscito di casa poco prima, soffriva di crisi depressive. Gli investigatori non escludono, quindi, neppure l'ipotesi di suicidio. L'autopsia chiarirà le cause della morte
Milano, 2 febbraio 2012 - Il pm di turno di Milano, Luca Gaglio, ha aperto un'inchiesta per omicidio a carico di ignoti, in relazione alla morte di un transessuale brasiliano di 36 anni trovato con un coltello nel petto, stamani, in un appartamento di via Montalbino, al civico 9, a cento metri da viale Zara. Una palazzina a ringhiera di due piani, in condizioni precarie, che si apre su un piccolo cortile in un passo carraio interno.
Al momento, comunque, l'ipotesi prevalente sembra essere quella del suicidio (il fascicolo è stato aperto per poter svolgere tutti i necessari accertamenti), anche perchè il transessuale, che aveva una relazione con un uomo, soffriva da tempo di crisi depressive e faceva uso di psicofarmaci. Sarà l'autopsia, fissata dal pm per sabato prossimo, che potrà fornire elementi utili per capire cosa sia successo. A causare la morte sono state due coltellate al cuore.
La vittima, che non ha precedenti di polizia, abitava con un altro trans brasiliano. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il convivente era uscito di casa pochi minuti prima e al rientro ha trovato la porta chiusa dall'interno. Entrambi i transessuali brasiliani esercitano la prostituzione. "Sono nostri connazionali - ripetono i due vicini di casa brasiliani - vediamo gente entrare spesso, ma non li conosciamo bene". Sul posto sono ancora presenti gli uomini della scientifica e della squadra mobile per i rilievi del caso.