Orazio Pennisi il 12 agosto scorso ha travolto in via Marco Bruto Samer El Daqour trascinandolo per 50 metri sull’asfalto
Milano, 30 gennaio 2012 - Ha patteggiato 5 anni di reclusione Orazio Pennisi, l’automobilista che il 12 agosto scorso, dopo aver litigato con un libanese di 33 anni per guidava troppo lentamente, lo ha investito, trascinandolo per 50 metri sull’asfalto.
Il patteggiamento è stato formalizzato davanti al giudice per l’udienza preliminare Stefania Donadeo. Il 36enne risponde di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.
I FATTI - Tutto è avvenuto in via Marco Bruto. Pennisi intorno alle 13.30 si trovava al volante di una Renault Modus dietro all’Audi di Samer El Daqour e a una Porsche Cayenne che il libanese aveva appena venduto a due svizzeri. Invano Pennisi ha tentato di superare le due macchine, che procedevano un po’ a rilento e poi si è attaccato al clacson. Finché El Daqour, spazientito, lo ha stretto, costringendolo a fermarsi, è sceso dalla macchina e gli ha sferrato un pugno sul cofano. È sceso anche Pennisi, insultandolo e i due sono quasi venuti alle mani.
Poi Pennisi è risalito in macchina e, trovandosi ancora il libanese minaccioso davanti, ha inserito la marcia e lo ha investito. Per cinquanta metri El Daqour è rimasto aggrappato al tergicristalli finché l’italiano ha inchiodato, e il 33enne è caduto, battendo la testa sull’asfalto. È entrato in coma quasi subito. Ricoverato al Niguarda, gli è stata diagnosticata una vasta emorragia. Nel frattempo Pennisi è stato arrestato per ordine del pm Giuseppe D’Amico. “L’ho messo sotto perché ho avuto paura”, ha subito dichiarato agli investigatori del Nucleo radiomobile della polizia locale.