Il figlio dell'ex sindaco attacca: "Mi ha chiesto 200mila euro per ritirare la querela, è estorsione". L'ex pilota Ferrari risponde: "Sono stato aggredito"
Milano, 30 gennaio 2012 - L’ex pilota Ferrari Eddie Irvine e Gabriele Moratti presenti in tribunale oggi per il processo che li vede imputati per la rissa avvenuta nel privè della discoteca Hollywood la notte del 20 dicembre 2008. Sono entrambi in attesa dell’avvio dell’udienza che sarà dedicata alle deposizioni dei testimoni e stanno in compagnia dei loro legali senza rivolgersi la parola. Il figlio dell’ex sindaco Letizia Moratti è accusato di lesioni gravi e minacce con l’aggravante dei futili motivi e Irvine è imputato per lesioni gravi.
SMS DELLA DISCORDIA - Fu un sms che Eddie Irvine mandò ad una ragazza che aveva appena interrotto una relazione con Gabriele Moratti a creare quella ‘’tensione’’ tra i due che poi esplose con la rissa nella discoteca. A raccontarlo in aula due testimoni, amici di entrambi e sentiti nel processo. Un altro amico dei due testimoniando ha ribadito che ‘’Gabriele era adirato perché Eddie aveva mandato un sms a una sua ex’’. L’avvocato Marco Baroncini, legale di Irvine, ha invece a lungo contestato alla testimone di aver più volte cambiato versione come a voler favorire Moratti, che in aula era difeso da tre avvocati.
Il legale ha depositato anche una intercettazione ambientale, raccolta da un investigatore privato (il giudice si è riservato sull’acquisizione del file nel processo), di un colloquio tra Irvine e la ragazza. E alla teste ha chiesto: ‘’E’ vero che lei disse a Eddie ‘ho detto il falso alla polizia’?’’. Lei ha spesso replicato con dei ‘’non ricordo’’. E l’avvocato di Irvine: ‘’Sono mai venuti parenti del Moratti da lei per dirle di non dire la verità?’’. Lei: ‘’No.
E’ venuto da me Gabriele e lo stesso ha fatto Eddie, ognuno dei due mi diceva ‘ho ragione io’’’.
RECIPROCHE ACCUSE - “Mi ha chiesto 200mila euro per ritirare la querela - ha dichiarato ai giornalisti Gabriele Moratti -. Per me è un’estorsione: mi sono preso una bicchierata in faccia e ho ancora la cicatrice. Sono io la persona offesa e sono qui perché venga accertata la verità. Sono sereno, ho fiducia nella giustizia”.
Irvine ha risposto con forza: “Sono venuto oggi apposta da Miami per questo processo. Qui la verità è semplice: sono stato aggredito alle spalle. Ho reagito d'istinto, per proteggermi gli occhi perché io guido gli aerei e se mi rovino anche solo un occhio non lo posso più fare. Io amo l’Italia e quando vengo in questo Paese voglio star bene con i miei amici, ma se c’è lui in giro - ha concluso indicando il coimputato - non è facile”.
VERSIONI INCONCILIABILI - Opposte le versioni dei due rivali su quanto accaduto la notte della rissa. In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Giulio Benedetti, che ha svolto l’inchiesta prima di passare a un altro incarico, quella notte Irvine è stato colpito da Moratti con pugni alla testa che gli hanno causato la rottura del timpano. Il pilota irlandese ha ipotizzato con gli investigatori che a scatenare l’ira di Moratti sia stata la gelosia nei confronti della ex che aveva cominciato a frequentarlo.
Mentre il maggiordomo di casa Moratti ha testimoniato che pochi giorni prima Gabriele gli aveva confidato che “avrebbe picchiato Irvine, colpevole di aver corteggiato la sua ex fidanzata”. Moratti risponde inoltre di minacce, perché Irvine sostiene di aver ricevuto telefonate in cui gli diceva in inglese che lo avrebbe raggiunto a casa per picchiarlo. Gabriele Moratti ha invece denunciato di essere stato colpito in faccia con un bicchiare dal pilota, rischiando di perdere la vista quando è andato in frantumi.
IL TESTE DELLA DIFESA - Luca Pagani, 45 anni, ha parlato davanti al giudice della decima sezione penale
Paolo Torti dicendo che all'epoca non conosceva il figlio dell'ex sindaco Letizia Moratti, ma che sapeva chi era, così come sapeva chi fosse il pilota: "Gabriele Moratti il giorno dopo l'ho visto a una partita di calcetto: voleva nascondere gli effetti dell'incidente della sera prima alla mamma, simulando un incidente calcistico".
Testimone oculare del diverbio tra i due Pagani ha poi dichiarato: "Ho assistito a una discussione animata tra i due, poi Irvine ha rotto in testa a Moratti un bicchiere. Irvine è quindi caduto all'indietro su un tavolino carico di bottiglie. A quel punto lui si è rialzato, dando in escandescenze. Moratti, invece, era in piedi, raggelato, sanguinava in maniera abbastanza copiosa. Dopodiché non c'è stato bisogno che i due venissero separati. Irvine è stato accompagnato fuori, mentre Moratti è stato soccorso".