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Milano, la terra torna a tremare Paura in tutta la Lombardia

Dopo le scosse dei giorni scorsi

La scossa con magnitudo 5,4 della scala Richter ha avuto epicentro nell’Appennino parmense

Alcune delle persone evacuate dal palazzo del Comune di Milano
Alcune delle persone evacuate dal palazzo del Comune di Milano
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Milano, 27 gennaio 2012 - Dopo la paura di mercoledì mattina la terra torna a tremare in tutto il Nord d'Italia. La scossa si è verificata con epicentro in provincia di Genova. Il terremoto che ha scosso la regione alle 15.53 di oggi pomeriggio, con magnitudo 5,4 della scala Richter, ha avuto epicentro nell’Appennino parmense.
La scossa è stata percepita distintamente anche in dalla Lombardia al Veneto. Il sisma è stato chiaramente percepito a Milano e nell'Hinterland milanese ma anche in provincia di Monza.  Sul web è scattato subito il tam tam delle segnalazioni: tanti i lettori che hanno voluto lasciare una testimonianza sulla pagina Facebook de Il Giorno.   

Dopo la scossa di terremoto è stata evacuata brevemente anche la Borsa di Milano. I dipendenti di Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari, qualche centinaio all’ora del sisma, hanno lasciato l’edificio per circa un quarto d’ora..  Evacuato temporaneamente anche il palazzo della Ragioneria del Comune in piazza della Scala, per la scossa di terremoto avvertita questo pomeriggio. I dipendenti hanno lasciato i loro uffici e si sono raccolti in piazza Scala, sotto la supervisione dei responsabili per la sicurezza con pettorina arancione e la scritta “emergenza”, per poi rientrare una ventina di minuti dopo. Nessuna evacuazione invece a palazzo Marino, dove pure la scossa è stata avvertita ma non da tutti. Nel palazzo municipale solo l’invito a non usare l’ascensore. Tra gli edifici in centro evacuato temporaneamente anche il palazzo della Borsa. Nel frattempo è ripresa la circolazione dei treni sulle linee Milano-Bologna sospesa a causa della scossa di terremoto verificatasi nel Nord Italia

Pioggia di telefonate ai Vigili del fuoco dopo la scossa di terremoto.  “Stiamo ricevendo moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente - spiegano dal Comando- Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali stiamo dicendo di far evacuare le strutture finché non avremo chiara la situazione di cosa è successo".  In Lombardia non si registrano danni di rilievo. Lo comunica la protezione civile lombarda, che ha diffuso un primo report sulla situazione. “Le prime segnalazioni in Sala Operativa - ha spiegato l’assessore alla Protezione civile e sicurezza Romano La Russa - sono giunte alle ore 15.55, principalmente da parte di cittadini, istituti scolastici, strutture pubbliche e aziende”.
“I contatti effettuati con Sala Italia, Province e Direzione regionale dei Vigili del Fuoco - ha aggiunto l’assessore - hanno evidenziato che non si registrano danni di rilievo. Anche l’Enel non segnala interruzioni alle linee aeree”. 
 

NELLE PROVINCE - Segnalazioni si sono avute da Oggiono, Merate e dalla Brianza in genere. Anche a Lecco si è sentita ma molto più lievemente. Segnalazioni anche dall’Alto Lario come ad esempio da Colico (Lecco), dalla provincia di Sondrio, in particolare a Chiavenna, a Tirano, a Sondrio, in Valgerola, a Mezzagra. La scossa è stata avvertita anche nel Cremonese. Nessuna particolare conseguenza è stata registrata in territorio cremonese, colpito nuovamente da una scossa di terremoto. Nel pomeriggio, alle 15,53, la terra si è mossa e le persone si sono riversate in strada. Grosse difficoltà si sono registrate sulla rete telefonica e alcune scuole sono state evacuate in misura precauzionale.

 

NEL MANTOVANO - Tanta paura ma danni contenuti nel Mantovano a causa della forte scossa di terremoto che ha colpito il parmense. A Cogozzo di Viadana, la zona piu' vicina all'epicentro, e' caduta sul marciapiede sottostante una statua in pietra che si trovava sul cornicione della chiesa mentre la zona era deserta. Alcune scuole sia nel Viadanese che a Mantova, dove erano in corso le lezioni pomeridiane, sono state fatte evacuare ma dopo mezz'ora gli studenti sono tornati tra i banchi. Domani le lezioni saranno regolari.

Stop alla produzione alla Fiat Iveco di Suzzara, per un'ora, dopo che gli operai erano appena rientrati dopo tre giorni di cassa integrazione in seguito ai blocchi dei Tir: i lavoratori hanno poi ripreso la normale attivita'. Molta gente e' corsa in strada dopo la scossa le cui repliche non sono pero' state avvertite dalla popolazione. Sotto controllo a Mantova tutti i monumenti e in particolare Palazzo Ducale e Palazzo Te che, al momento, non sembrano aver riportato danni.

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