Lavoro bipartisan in Commissione Affari istituzionali, ma è già scontro sulle incompatibilità. I curricula saranno pubblicati online e si impone la parità uomini e donne nei cda
Milano, 25 gennaio 2014 - Società partecipate dal Comune, la bozza del nuovo regolamento sulle nomine è pronta. Quattro le principali novità, rispetto al regolamento precedente, contenute nella delibera di iniziativa consiliare che dovrebbe essere licenziata dalle commissioni Affari istituzionali e Partecipate martedì prossimo. Operazione bipartisan. Sì, perché il presidente della prima commissione è Marilisa D'Amico (Pd), il presidente della seconda è Giulio Gallera (Pdl). Il punto di partenza è stato un testo predisposto dal costituzionalista Valerio Onida.
La novità più delicata è contenuta nell'articolo 4 del nuovo regolamento, che parla di «cause di incompatibilità e di esclusione» dalle nomine nelle società comunali. Sono dichiarati incompatibili i consiglieri comunali, provinciali e regionali, gli assessori comunali, provinciali e regionali, i parlamentari e i ministri. Che significa? Che se le nuove regole saranno approvate dal Consiglio comunale, diventerà impossibile per i consiglieri comunali, in particolare, arrotondare lo stipendio accumulato con i gettoni di presenza a Palazzo Marino (circa 1.300 euro al mese) con lo stipendio preso nelle Spa comunali.
Un forte segnale di discontinuità rispetto a quanto accadeva durante l'amministrazione Moratti. La nomina dei consiglieri di maggioranza nei consigli di amministrazione delle società partecipate, infatti, era pratica diffusissima. La seconda novità è altrettanto dirompente. Sì, perché le scelte del sindaco sulle nomine nelle Spa comunali saranno sottoposte al vaglio dei partiti. Se ne parla nell'articolo 10 del nuovo regolamento, dove si spiega che il primo cittadino dovrà comunicare al presidente del Consiglio comunale chi intende nominare o designare nelle Spa. A quel punto è previsto che le commissioni competenti del Comune possano far richiesta di sentire i soggetti che il primo cittadino intende nominare. L'obiettivo? Sventare la designazione di soggetti inadeguati quanto a curriculum o, ad esempio, a conflitto di interessi. Con questo iter, con molta probabilità, Felice Besostri non sarebbe mai stato nominato nel cda di Sogemi.
Gli altri due punti qualificanti del nuovo regolamento? Pubblicazione on line di tutti i curricula dei soggetti dichiarati ideonei alle nomine nelle Spa e l'equilibrio di genere tra uomini e donne nei cda. La D'Amico è soddisfatta: «Abbiamo condotto un lavoro bipartisan, in Consiglio spero vengano presentati pochi emendamenti». Gallera apre: «Il regolamento va nella direzione di una maggior trasparenza e meritocrazia. È importante che le scelte del sindaco possano essere discusse in Commissione. L'incompatibilità dei consiglieri e degli assessori? Su questo punto restano perplessità. Potremmo presentare emendamenti».
di Massimiliano Mingoia