Contestazioni fuori dal teatro dove va in scena la prima dello spettacolo di Castellucci "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio". Gruppi ultracattolici asserragliati fuori in via Pier Lombardo, cordone sanitario delle forze dell'ordine
Milano, 24 gennaio 2012 - Applausi calorosi al termine della prima milanese di 'Sul concetto di volto nel figlio di Dio' andato in scena questa sera al teatro Franco Parenti dopo le polemiche causate dalle accuse di blasfemia, che hanno portato a un presidio di protesta anche prima della messinscena. Tra le accuse rivolte alla piece, quella di un presunto lancio di escrementi contro il volto di Cristo, che non si e' visto in scena. In platea personaggi come Ornella Vanoni, Antonio Scurati e Giulio Giorello.
Ma la pièce è stata preceduta da una serata di caos. Momenti di tensione in via Pier Lombardo a Milano, quando una ventina di militanti di Forza nuova ha provato a raggiungere il teatro Franco Parenti per contestare la 'prima' dello spettacolo 'Sul concetto di volto nel Figlio di Dio', giudicato dai cattolici integralisti come blasfemo. I forzanovisti sono stati immediatamente circondati da polizia e carabinieri che presidiano in massa l'intera zona del teatro e quando si sono seduti per terra sono stati sollevati di peso e portati in via Svetonio dove intorno alle 20.15 sono stati
identificati.
MESSA DI RIPARAZIONE - Nel frattempo si sta concludendo la funzione religiosa celebrata nella vicina piazzale Libia dal padre lefebvriano don Floriano Abrahamowicz a cui stanno partecipando un centinaio di integralisti cattolici provenienti dal Veneto e da Roma e legati in particolari ai movimenti Christus, Militia Christi, Italia Cristiana e Fondazione Lepanto. La messa di "riparazione" è stata tenuta su un furgoncino dove sono stati posti l'altare e i paramenti sacri. L'omelia contro la pièce "indegna e blasfema ha toccato anche temi come la finanza internazionale e il Vaticano, bollati dal prete lefebvriano come "blasfemici".
L'attacco così violento alla Santa Sede ha fatto allontanare gli aderenti al movimento "Con Cristo per la vita", un gruppetto ultracattolico con base a Schio (Vicenza). Poco prima delle 20.30 i militanti forzanovisti si sono uniti con quelli di Pax Christi che si sono tenuti a margine della funzione religiosa celebrata nella piazza e hanno detto di non avere intenzione di provare a sfondare l'imponente schieramento di polizia e carabinieri che
hanno l'ordine di non farli muovere dalla piazza.
LEGA: "DIFESA DELLA TRADIZIONE" - Ci sono anche una ventina di militanti leghisti al presidio dei movimenti ultracattolici in piazzale Libia. Il consigliere comunale di Milano Alessandro Morelli ha spiegato la presenza della Lega al presidio (in una posizione della piazza un po' defilata rispetto a quella occupata dai lefebvriani) di fronte "ad un'offesa ai cristiani perché in questo momento nel mondo vengono uccisi e qui vengono offesi". "Ricordatevi che nel suo vessillo - ha proseguito Morelli - la Lega oltre all'effige di Alberto da Giussano ha anche la croce che è parte della nostra tradizione". I militanti del Carroccio oltre a sventolare le loro bandiere espongono dei cartelli con scritto "Vogliamo rispetto per la nostra religione, tradizione, cultura, storia, arte e civiltà".
BOERI: "STRATEGIA DEL DISTURBO" - ''E' impensabile che una citta' come Milano rifiuti in modo preventivo e pregiudiziale uno spettacolo gia' promosso nelle principali citta' europee, nonche' a Roma e Venezia'': lo ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri, ospite al teatro Franco Parenti della prima del contestatissimo spettacolo di Romeo Castellucci. ''Voglio essere libero di esprimere un giudizio sullo spettacolo dopo averlo visto, e' una questione di elementare democrazia politica'' ha spiegato Boeri, sottolineando di essere a teatro in rappresentanza di tutta la Giunta. Secondo l'assessore le contestazioni allo spettacolo nascono dal fatto che ''c'e' una strategia mirata che punta al disturbo, a tensioni preliminari per far nascere tensioni vere''.
MANFREDI: "NON SI RISPETTA LA VIOLENZA" - "Si comprende e si rispetta la preghiera, non certo la violenza. Alcune manifestazioni di oggi nei pressi del Teatro Parenti, come le minacce di cui è stata vittima Andrée Ruth Shammah, vanno contro le stesse parole della Curia milanese: pur assumendo una posizione critica nei confronti dello spettacolo, invitava infatti tutti a non manifestare il proprio dissenso con eccessi di qualunque tipo, anche solo verbali" Lo ha detto Manfredi Palmeri, Consigliere comunale a Palazzo Marino.
Il capogruppo del Terzo Polo ha aggiunto: "La disponibilità del teatro a far svolgere incontri religiosi all'interno, a ospitare un incontro pubblico di approfondimento, sono segni utili per diminuire il livello dello scontro, che non aiuta i più a capire come stiano davvero le cose e se e come la religione, che comunque va rispettata anche dai laici, sia stata offesa".
CAPUTO: "iNDEGNA GAZZARRA" - Il vicecapogruppo Pd in Provincia di Milano Roberto Caputo ha affermato: "Indegna gazzarra quella che si sta svolgendo davanti al Parenti in occasione della prima dello spettacolo di Castellucci "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio". In questo spettacolo non vi e' nessuna offesa alla religione cristiana anzi vi e' una rappresentazione della sofferenza del Cristo. Indipendentemente da quello che può essere il giudizio sull'opera e' assurdo che gruppi di manifestanti integralisti censurino la cultura che di per se' deve essere libera e indipendente. Ridicoli i leghisti che strumentalizzano questa rappresentazione teatrale
ergendosi a falsi difensori della religione quando spesso e volentieri hanno insultato i rappresentanti del clero italiano a partire dal cardinale Tettamanzi".