"A noi diceva di commerciare in case e auto". Un volto conosciuto da residenti e commercianti della zona di piazza Gallarini, nel rione di Borsano di Busto Arsizio, quello di Goiko Jovanovic
Bisto Arsizio, 17 gennaio 2012 - Un volto conosciuto da residenti e commercianti della zona di piazza Gallarini, nel rione di Borsano, quello di Goiko Jovanovic, 24 anni, il giovane serbo, nato in Germania, arrestato in Ungheria con l’accusa di essere stato alla guida del Suv che a Milano ha investito e ucciso il vigile Niccolò Savarino. Jovanovic con la famiglia, mamma, fratelli, nipoti risiedeva proprio in piazza Gallarini, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale e dalla scuola materna. Una palazzina di due piani, due i nomi che compaiono sulle targhette del citofono, e uno è quello della famiglia Jovanovic.
Ieri non c’era nessuno in casa, anzi secondo alcuni residenti, sembra che da qualche giorno dall’abitazione si siano tutti allontanati. “Siamo tutti sconcertati – dice una pensionata – quando ho visto il volto al telegiornale mi è venuto un colpo. Mi è capitato di incontrarlo per strada e anche nei negozi tante volte. Sembrava una persona educata”. Nella palazzina dove abitava con i familiari non ci sono mai stati problemi. “Sono persone educate, anche il giovane arrestato – afferma Elda Marino, titolare della rosticceria che si trova nella stessa palazzina – qui non ci sono mai stati problemi. Chiaro che siamo tutti increduli”.
Chi abita dalle parti di piazza Gallarini parla di grosse auto che circolavano tra i familiari del giovane. Qualcuno aveva anche provato a chiedere quale fosse il loro lavoro e la risposta era stata “siamo nel settore immobiliare e nella compravendita auto”. Il ventiquattrenne arrestato era sempre ben vestito e pare si vantasse di essere cliente di boutique prestigiose. Lo vedeva spesso Armando De Luca, titolare dell’edicola – cartoleria.
“Era cliente da qualche anno – dice l’edicolante – acquistava giochi per i bambini, gadgets, una persona educata. Ha sempre pagato regolarmente. Sono davvero incredulo di fronte a quello che è accaduto”. Anche al bar di Pasquale De Filippi Goiko Jovanovic era conosciuto. “Veniva a volte con amici e familiari – dice il titolare – ma non hanno mai creato problemi. Mai un atteggiamento da parte sua che potesse preoccupare. Questa vicenda ci lascia veramente sconcertati anche perché da anni lo vedevamo in giro”.
Fino a una settimana fa il ventiquattrenne circolava in piazza Gallarini. All’ultimo dell’anno per far festa aveva acquistato piccoli petardi nella cartoleria.
Una vita insomma in apparenza normale, anche se qualche domanda sul tenore di vita che conduceva, non facendosi mancare bei vestiti e grosse auto, alcuni se la sono posta. Ma appunto in apparenza tutto sembrava filare liscio, in fondo quella famiglia non dava fastidio. “Nessuno poteva immaginare quello che è accaduto – ribadiscono alcuni residenti nella zona – per questo vedere la sua fotografia sui giornali, legata alla morte del vigile urbano a Milano ci lascia senza parole”. Il rione di Busto Arsizio è turbato e riflette su quell’apparente normalità, che nascondeva invece la vita di un giovane, già noto alle forze dell’ordine, con vari alias e precedenti per truffa. Plaude al risultato delle indagini il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli sottolineando “il ruolo fattivo di collaborazione svolto con la massima discrezione dal comando della Polizia locale di Busto Arsizio che ha fornito il necessario supporto ai colleghi di Milano impegnati nell’attività investigativa”.
di Rosella Formenti