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Arriva "Joshua" per monitorare l'Area C

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Dal 31 dicembre il sito Ecopass verrà sostituito dall'Area C: i veicoli toccati ogni giorno aumenteranno da 10.500 a 62.500

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Milano, 30 dicembre 2011 - Roberto Andreoli, direttore dei sistemi informatici di Atm, lo chiama «Joshua». È il cervellone centrale che dal 16 gennaio governerà ed elaborerà i dati provenienti dai 43 varchi di Area C, l’Ecopass come da riforma della Giunta Pisapia. Un nuovo software è l’anima di «Joshua», un software in grado di gestire milioni di dati e di verificare il rispetto delle norme di accesso nella Cerchia dei Bastioni. Lavora sulle targhe dei veicoli, il sistema informatico di Atm, custodito in una sala ieri visitata sotto la guida di Andreoli ma presto inaccessibile. Sulle targhe, ma non solo: macchinari e software permettono infatti di incrociare i dati di più database, dal registro dell’anagrafe del Comune fino al registro della Motorizzazione passando per il database della Camera di Commercio.

 L’obiettivo è semplice, benché richieda operazioni complesse: verificare che a pagare Area C secondo le tariffe stabilite per i residenti in centro (40 ingressi gratuiti e i successivi a 2 euro) sia chi davvero abita in centro. Che a pagare le tariffe stabilite per il trasporto merci (5 euro con 2 ore di sosta gratuita o 3 euro senza sosta gratuita) siano solo i commercianti. L’obiettivo è non lasciar campo libero ai furbi, oltre che accertare l’avvenuto pagamento della congestion charge. Operazione da cervelloni, appunto, se si considera che il passaggio da Ecopass ad Area C ha moltiplicato il parco auto potenzialmente sottoposto al pagamento del pedaggio: secondo i dati di Amat, i veicoli paganti - se pur potenziali - ammontano infatti a 62.500 al giorno con Area C, mentre erano 10.500 con Ecopass.

Una stima, quella di Amat, costruita senza considerare le rinunce all’auto e considerando stabili le esenzioni attuali. Operazione da cervelloni - garantire la correttezza dei pagamenti - se si considerano proprio le deroghe, quale quella per i turnisti. La spesa per l’ammodernamento di software e macchine è di 2 milioni e 900 mila euro. Joshua deve stare ad una temperatura di 17 gradi. Un «mini Joshua» è pronto a sostituirlo in caso di guasto. Ma accanto alle macchine ci sono gli uomini. La squadra mobilitata da Atm conta 65 professionisti.

Quindici gli specialisti in grado di governare «Joshua» e i software di Area C. Tutti stanno lavorando intensamente per mettere a punto il sistema e non farsi trovare impreparati alla data del 16 gennaio: test su test, anche a Natale e, ora, a Capodanno. Il 31 dicembre il sito Ecopass spirerà, gli informatici Atm stanno ottimizzando il nuovo sito di Area C, soprattutto per quanto riguarda la registrazione dei residenti nella Cerchia: per registrarsi servono codice fiscale, targa del veicolo e patente. Ma per regolarizzare la propria posizione c’è tempo fino al 16 marzo: la partenza soft decisa per gli automobilisti, la corsa contro il tempo del team di Atm.
 

di Giambattista Anastasio

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