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Identificato il cadavere di Bareggio

Pierangelo Cozzi era sparito da venerdì

E' stato trovato la mattina della vigilia di Natale, in un fontanile, il 46enne ex tossicodipendente

Bareggio, trovato nelle acque di un fontanile in una zona isolata nelle campagne a sud del paese e lontano dalle abitazioni il corpo di Pierangelo Cozzi (StudioSally)
Bareggio, trovato nelle acque di un fontanile in una zona isolata nelle campagne a sud del paese e lontano dalle abitazioni il corpo di Pierangelo Cozzi (StudioSally)

Bareggio, 24 dicembre 2011  - E' stato trovato la mattina della vigilia di Natale, in un fontanile, il cadavere di Pierangelo Cozzi, 46enne ex tossicodipendente residente a Bareggio. Il corpo, in cui si è imbattuto un uomo a passeggio con il cane, presentava un profondo taglio alla gola, insieme ad altre ferite sul fianco. Per ora è stata avanzata qualche ipotesi su un possibile gesto volontario da parte del giovane, di cui i familiari non avevano notizie dal giorno prima, quando era uscito di casa  per recarsi al Sert di Magenta a procurarsi il metadone. Tuttavia potrebbe esserci dell'altro, ancora ignoto alle forze dell'ordine.

Inutili si sono rivelati i soccorsi della Croce Verde Nord Ovest di Cornaredo, la prima ad arrivare sul posto: il cadavere non è stato spostato fino all'arrivo del medico legale che ha avviato gli accertamenti, mentre i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso e della stazione di Bareggio iniziavano le indagini, guidati dal luogotenente Bruno Freo.

I militari si sono subito recati a casa di Cozzi, in via Cimarosa,  poco distante dal luogo del ritrovamento, avvenuto nel fontanile confinante con il sentiero sterrato di via don Fracassi: in tal modo è stata possibile l'identificazione del corpo. Accanto al cadavere di Cozzi c'era un taglierino e anche la sua bicicletta. Il 46enne bareggese passeggiava spesso lungo quel sentiero accanto al fontanile con il suo cane cocker, una zona battuta da ciclisti e amanti delle passeggiate. “Era un ragazzo tranquillo – diceva di lui un conoscente – ha avuto tanti problemi nella vita, ma non ha mai dato fastidio a nessuno”. Le indagini degli inquirenti , naturalmente, non possono dirsi concluse e, anche se la tesi accreditata è quella del gesto volontario, non vanno escluse altre piste.

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