E' stata inaugurata in piazza Beccaria la Natività scelta quest’anno in collaborazione con il Comune. Ispirato alla più classica iconografia della Terra Santa, il diorama è stato realizzato dall’«Associazione amici del presepio» di Cuggiono utilizzando materiali di recupero
Milano, 16 dicembre 2011 - «Anche ques'anno — esordiscono il vicesindaco Maria Grazia Guida e l’assessore Franco D’Alfonso —, la città avrà il suo grande presepe». Già, è stata inaugurata ieri in piazza Beccaria la Natività scelta quest’anno da Il Giorno in collaborazione con il Comune per festeggiare il Natale attraverso un simbolo della tradizione cristiana. Il presepe può essere ammirato fino al 6 gennaio, nel mezzo del mercatino natalizio riportato in piazza Beccaria dalla Giunta. A benedire la Natività ha pensato, ieri, monsignor Giordano Ronchi, vicario del Duomo.
Ispirato alla più classica iconografia della Terra Santa, il diorama è stato realizzato dall’«Associazione amici del presepio» di Cuggiono (Milano) e ha richiesto oltre un anno di lavoro da parte dei maestri presepisti. L’intera opera, comprese le scenografie e le ambientazioni, è stata realizzata utilizzando materiali di recupero come legno, vetro e plastica. Le oltre 150 statuette che compongono il presepe sono state realizzate a mano da artisti partenopei ispirati alla tradizione del ’600 e del ’700 in una suggestiva ambientazione capace di riprodurre il fascino della Natività tra palme, ulivi e botteghe. Il presepe arrivato da Cuggiono, ha vinto nel 2007 il premio «Stella di Betlemme» della Fondazione oratori milanesi (Fom) tra i 33 mila presepi realizzati ogni anno nella diocesi lombarda.
«Il presepe che abbiamo appena inaugurato — ricrea la magica atmosfera natalizia che consentirà ai milanesi e ai turisti in visita nella nostra città di rivivere il significato più profondo della Natività, che è quella dell’accoglienza e della solidarietà verso gli altri. Invitiamo tutti i milanesi a raccogliersi in questa piazza, ora rivitalizzata, per ammirare questo omaggio alla tradizione del Natale» concludono Guida e D’Alfonso. «Il presepe — dice monsignor Ronchi — è il simbolo del Natale e del bene. Quello portato in città da Il Giorno insieme al Comune è un presepe particolarmente bello, perché fatto di materiali di recupero. Ciò che si butta, ciò che si era buttato via, ora, raccolto e valorizzato, crea un’opera capace come pochi di dare un messaggio di fede, solidarietà, amore reciproco».
di Giambattista Anastasio