Processo a carico dell'ex direttore di 'Oggi', Pino Belleri, imputato di ricettazione e interferenza illecita nella vita privata per alcuni scatti che raffiguravano l'ex premier in compagnia di alcune giovani nella sua casa in Sardegna
Milano, 9 dicembre 2011 - Testimonianza 'sprint' per l'ex premier Silvio Berlusconi che stamane ha deposto al Tribunale di Milano nell'ambito del processo che vede imputato l'ex direttore del settimanale 'Oggi', Pino Belleri, per le fotografie scattate nel 2007 a Villa Certosa. Scatti che mostrano l'ex presidente del Consiglio in compagnia di alcune ragazze. Berlusconi, parte offesa nel processo, ha risposto prima alle domande dell'accusa, poi al controesame dei suoi difensori. Una testimonianza breve prima di lasciare il tribunale senza rilasciare alcuna dichiarazione ai giornalisti.
"HO UN UFFICIO IN TRIBUNALE" - Silvio Berlusconi potrebbe tornare a testimoniare nel processo al giornalista Pino Belleri. E' stato lo stesso ex premier a dirlo in aula al tribunale di Milano, quando la difesa di Belleri si è riservata di richiamarlo a Palazzo di Giustizia. "Non ho nulla in contrario, ho un ufficio qui al tribunale di Milano. Ho 38 udienze da qui alla fine di gennaio", ha affermato Berlusconi, dopo che l'avvocato dell'ex direttore di Oggi ha detto di procedere "al controesame, ma mi riservo di richiamare il testimone per l'esame diretto".
"FOTO FATTE ALL'INTERNO DELLA PROPRIETA'" - Berlusconi, deponendo come parte lesa al processo, ha detto: "Era impossibile scattare delle foto se non stando dentro la proprietà. Dalle immagini pubblicate erano stati esclusi gli uomini con intento evidente, non c'erano solo ragazze ed eravamo circondati da personale della sicurezza". "Ci sono recinzioni, cespugli, cartelli a indicare il confine della proprietà privata. I passaggi di estranei sono dimostrati da orme precise, rami spezzati" ha aggiunto l'ex premier secondo il quale sarebbe stato impossibile scattare immagini senza essere all'interno della proprietà perchè una sporgenza rocciosa lo
impedisce. Rispondendo ad alcune domande del legale di Pino Belleri sul fatto che prendesse per mano gli ospiti, l'ex premiert ha detto: "E' mia abitudine, è il mio modo di comportarmi normale''.
"UN PARCO DELLE MERAVIGLIE" - Berlusconi si è soffermato a descrivere o la sua residenza: "Villa Certosa è un vero e proprio parco delle meraviglie dove chi arriva decide poi malvolentieri di andarsene". L'area, dice lo stesso Berlusconi, "è strutturata con una villa centrale piu' altre ville per gli ospiti, una serie di pertinenze recettive per pranzi e cene, un teatro, uno studio tv, una serie di impianti, giardini botanici, un museo degli agrumi, un museo dei fichi, c'è un'area per le farfalle e una di pertinenza delle ttartarughe anche di età avanzata". "E' un centro di attrazione - aggiunge Berlusconi - con una pizzeria, una geletaria e un luna park". Insomma, "un parco delle meraviglie.
TRIBUNALE BLINDATO - Nel frattempo, è scattata la macchina della sicurezza. Una delle vie di accesso al Tribunale di Milano è stata transennata e dentro il palazzo è stata predisposta per la testimonianza l'aula della sesta sezione penale al terzo piano. Il processo si tiene di fronte al giudice monocratico Maria Teresa Guadagnino della quarta sezione penale. A rappresentare l'accusa ci sarà un viceprocuratore onorario affiancato dal procuratore aggiunto Alberto Nobili.
BERLUSCONI IN VIA MONTENAPOLEONE - Accoglienza calorosa per l'ex presidente del Consiglio che si è concesso una breve passeggiata in via Montenapoleone, a Milano. Dopo aver lasciato il Palazzo di giustizia, dove ha partecipato al processo per le foto scattate a villa Certosa, l'ex premier ha improvvisato una passeggiata nelle vie del centro. Appena sceso dall'auto è stato accolto dagli applausi dei passanti che si sono fermati per salutarlo e fotografarlo. Berlusconi si è prestato, come sempre, prima di entrare per fare acquisti in un negozio: si tratta della coltelleria di Aldo Lorenzi.