Cinquantanove i riconoscimenti consegnati. Premi anche al cinema Mexico, ai lavoratori del San Raffaele e alla famiglia Ravizza
Milano, 7 dicembre 2011 - Cinquantanove riconoscimenti, ovvero due medaglie d'oro alla memoria, un attestato alla Memoria, una grande medaglia d'oro, 27 medaglie d'oro e 28 attestati (le foto della celebrazione). Milano si e' ritrovata oggi al Teatro Dal Verme per la consegna di quegli 'Ambrogini d'oro' che ogni anno celebrano i benemeriti della citta'. E' stata la prima volta da sindaco per Giuliano Pisapia e lui ha ammesso "emozione e contentezza".
Alla presenza del primo cittadino, del presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo, e dei componenti della Commissione per la concessione delle Civiche Benemerenze, sono sfilati i 59 premiati, tra i quali l'ex vescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, insignito della grande medaglia d'oro dopo la ricomposizione dei pareri avversi sul riconoscimento. Proposto dall'anima cattolica della maggioranza, appoggiata presto da Giunta e da voci isolate della minoranza, ha provocato i malumori di molti tra Pdl (con l'ex vicesindaco De Corato che aveva definito Tettamanzi "espressione della parte politica che oggi governa Milano") e Lega (secondo il capogruppo Salvini, il cardinale aveva "diviso la diocesi ambrosiana").
Un'ovazione dell'intera platea del Teatro Dal Verme di Milano ha accolto la consegna della Gran Medaglia d'Oro, all'ex arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi. ''Lo dedico a tutti i milanesi, del passato, del presente e del futuro'', e' stato il commento del cardinale che si e' detto ''non emozionato ma sereno ''per il riconoscimento.
''Preferirei stare in silenzio - ha poi aggiunto Tettamanzi - perche' sono stracolmo di ammirazione per questo mondo vasto e variegato del volontariato, premiato stamane, che e' motivo di speranza e coraggio per l'avvenire''.
Durante la 'standing ovation' infatti l'unico a non applaudire e' stato il consigliere comunale del Carroccio Alessandro Morelli, che lo ha accusato di aver svolto ''anche il lavore del politico mentre vorremo un pastore di
anime e non di voti''. ''Come vescovo non posso non amare tutti - ha risposto Tettamanzi alle richieste dei cronisti di un commento - e in particolare chi non capisce il servizio universale della Chiesa che non esclude nessuno''.
Copione simile, ma con toni meno accesi e nessuna sintesi finale, era stato quello che aveva corredato l'annuncio dell'ambrogino a Rossana Rossanda, fondatrice del Manifesto: consegnato ma non a lei, da tempo all'estero. Presenti per il ritiro, invece, lo scrittore Corrado Stajano, il cantautore Eugenio Finardi; tra gli altri nomi la famiglia Ravizza, la Comunita' di Sant'Egidio, il cinema Mexico, i lavoratori del San Raffaele. Nel giorno di Sant'Ambrogio, infine, in questa edizione 2011, il Comune di Milano ha deciso per la prima volta di pubblicare sul proprio sito internet l'elenco storico di chi ha ricevuto le Civiche Benemerenze dal 1925 a oggi, oltre ai nomi e alle motivazioni dei premiati di oggi.