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"Serve un modello di sicurezza condivisa"

Ciclobby, corteo di bici e pedoni

Presenti alcuni genitori, insegnanti e alunni della scuola “Carlo Porta”, dove studiava Giacomo Scalmani, il ragazzino di 12 anni morto sotto le ruote di un tram mentre percorreva in bicicletta via Solari. L'assessore Maran: "Stiamo definendo un vastissimo piano per la ciclabilità"

Vigili urbani
Vigili urbani

Milano, 3 dicembre 2011 - “Assumere un modello di sicurezza condivisa attraverso la ricostituzione della Consulta comunale per la sicurezza stradale, con il coinvolgimento delle rappresentanze degli utenti delle strada, inclusi ciclisti, pedoni e disabili”. Questa la richiesta fatta oggi a Palazzo Marino dall’associazione Ciclobby, scesa in piazza con un corteo di biciclette e pedoni, da via Solari, luogo della morte tragica di Giacomo Scalmani, a piazza Fontana. Il  presidente di Ciclobby, Eugenio Galli ha spiegato: “Il tavolo era stato costituito in passato con l’allora assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, era stato convocato tre volte e non se ne è saputo più nulla”.

Circa 200 biciclette portate a mano si sono messe in marcia suonando i campanelli dietro allo striscione “Strade sicure per bici e pedoni”. Presenti anche alcuni genitori, insegnanti e alunni della scuola “Carlo Porta”, dove studiava Giacomo Scalmani, il ragazzino di 12 anni morto sotto le ruote di un tram mentre percorreva in bicicletta via Solari. Tra i dieci punti del manifesto elaborato da Ciclobby, c’è anche l’ampliamento delle zone a 30 chilometri all’ora per controllare meglio la velocità del traffico motorizzato. Richiesto anche il controllo delle aree di sosta.

Galli ha poi concluso: "Questa non è una manifestazione contro, è una manifestazione per la sicurezza stradale, vogliamo che questi temi siano affrontati e decisi in modo condiviso e con senso di responsabilità, non vogliamo che una volta esaurito l’effetto emotivo tutto cada nel dimenticatoio”. I manifestanti hanno percorso le strade del centro indossando cartelli con i comportamenti da seguire in strada e le richieste dell’associazione.

 

PALAZZO MARINO -  ''Stiamo definendo un vastissimo piano per la ciclabilità ma nel frattempo non sono mancate misure immediate a tutela dei ciclisti''. E' quanto ha affermato  l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano Pierfrancesco Maran che ha spiegato come ''il nostro preciso impegno è quello di tutelare le utenze più deboli della strada, a partire da pedoni e ciclisti''. ''Siamo già al lavoro, anticipando i tempi, al piano dettagliato di messa in sicurezza degli itinerari esistenti che Ciclobby ci presenterà in maniera ufficiale tra due settimane. Nel piano triennale delle opere pubbliche infine 'sono inseriti e già finanziati molti interventi tra cui l'itinerario Duomo Porta Nuova,  il rifacimento del Cavalcavia Bussa in zona Garibaldi e il raggio verde da piazza Medaglie d'Oro a corso Lodi a Chiaravalle'', ha proseguito Maran, mentre il collega alla Sicurezza Marco Granelli ha posto l'accento sul lavoro della polizia locale e sulle multe comminate.

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