Il Comune: soluzione provvisoria per i musulmani. Il Pdl: Giunta di incapaci. E tu cosa ne pensi? Inviaci un commento
Milano, 16 ottobre 2011 - Due tendoni temporanei. Venerdì prossimo la comunità islamica pregherà lì, a pochi passi dal Palasharp che ha accolto i musulmani negli ultimi anni nel loro giorno di preghiera. Venerdì scorso, invece, le porte della struttura sportiva sono rimaste sbarrate per i seguaci di Allah, tutti appartenenti al centro islamico di viale Jenner guidato da Abdel Hamid Shaari. Colpa di un contenzioso tra il Comune, proprietario dell’impianto, e Divier Togni, il gestore che dovrebbe lasciare il Palasharp per consentire i lavori di ristrutturazione.
Gli islamici, l’altro giorno, alla fine hanno pregato in strada. Venerdì, invece, il Comune monterà per loro due tendoni sempre all’interno del recinto del Palasharp, ma fuori dall’impianto sportivo. A comunicare la decisione, ieri pomeriggio, sono stati il vicesindaco Maria Grazia Guida e gli assessori Chiara Bisconti (Sport) e Marco Granelli (Sicurezza e Coesione sociale). «La decisione — si legge in una nota del Comune — è stata presa al fine di garantire la continuità della preghiera islamica del venerdì, anche in ottemperanza all’ordinanza del prefetto del 13 ottobre scorso, che segnala l’inderogabile necessità di approntare a questo scopo una soluzione anche provvisoria». I due tendoni, appunto, che saranno montati «in tempi brevi». Quanto a Togni, Palazzo Marino lo invita «a ottemperare senza ulteriori indugi all’ordinanza comunale di sgombero».
La soluzione-tampone dei due tendoni, intanto, viene aspramente criticata dall’opposizione in Comune. L’ex vicesindaco, ora consigliere del Pdl, Riccardo De Corato affonda il colpo contro l’amministrazione di centrosinistra: «Questa è una Giunta inacapace. Doveva garantire 12 luoghi di preghiera alla comunità islamica e invece non è stata capace di garantire nemmeno l’unica grande struttura dove da anni pregevano i musulmani». Secondo De Corato, «l’ex assessore allo Sport Alan Rizzi aveva fatto predisporre tutti gli atti per la gestione diretta del Palasharp da parte del Comune, ma dopo le elezioni comunali non se ne è fatto più niente. E siamo arrivati a questa situazione». Il consigliere pidiellino conclude così: «Facendo attestare gli islamici fuori dalla struttura, si creeranno notevoli problemi e caos a ridosso del Palasharp. Uno schiaffo ai residenti della zona, che pagano l’incapacità della Giunta Pisapia».
di M.Min.