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Pdl, tutti gli uomini del presidente

Ma chi ha visto Silvio Berlusconi?

Grandi manovre in vista del congresso del Pdl. Nei cartelli pubblicitari il suo volto non c'è. Cosa ne pensi? Commenta

I manifesti politici del Pdl a Milano (NewPress)
I manifesti politici del Pdl a Milano (NewPress)

Milano, 14 ottobre 2011 - Acque più che mai agitate, causa turbolenze romane, nel Pdl lombardo. Il congresso milanese slitterà, mentre a fine novembre si dovrebbe iniziare con gli altri. Intanto il tesseramento stagna, e alcuni esponenti del Pdl che puntano a una campagna massiccia quasi elettorale, si lamentano di non trovare in viale Monza un adeguato numero di moduli. Intanto fervono le manovre di partito. Il ministro Maria Stella Gelmini ha incontrato all’Ata Hotel il coordinatore lombardo Mario Mantovani e gli uomini della sua area.

Quasi in contemporanea il presidente della Provincia Guido Podestà riuniva i suoi e lanciava tre candidature congressuali: Stefano Maullu, attuale assessore al Commercio a Palazzo Lombardia, Pietro Accame e il consigliere comunale ex assessore Andrea Mascaretti. Nomi forti, che hanno dimostrato sul campo delle ultime elezioni, regionali e comunali, di valere un bel po’ di voti. Ed è soprattutto il nome di Maullu a sparigliare le carte sul tavolo delle alleanze di corrente. Spiazzato chi dava per scontato l’asse tra il presidente della Regione Roberto Formigoni, Podestà e l’assessore regionale ai Sistemi verdi, Alessandro Colucci.

 

Anche le recenti mosse del governatore lombardo Formigoni in chiave anti-premier hanno spiazzato i tanti berlusconiani in cerca di accordi, così come sembrano aver messo in crisi quell’equilibrio collaudato e vincente tra Formigoni e Podestà che ha già eletto capogruppo in Comune Carlo Masseroli e sembrava aver posto le basi per accordi successivi. Colucci e Maullu sono entrati entrambi in giunta regionale sulla base di un accordo fiduciario con Formigoni, e se lo scenario dovesse cambiare, non si escludono scontri e cambiamenti di rotta.

L’ex An ha poi aperto le trattative, proponendo Romano La Russa e Riccardo De Corato. Ma anche qui si tratterà prima di definire il delicato equilibrio fra le varie anime del Pdl. E non è partita facile.

di Rossella Minotti

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