Sono 150 i candidati alla successione di Elio Catania. La democratica Rozza sostiene un direttore di Albertini; in lizza anche l'ex addetto stampa dell'assessore Rizzi
Milano, 5 ottobre 2011 - È una lista piena di cavalli di ritorno quella dei 150 candidati alla presidenza del Consiglio d’amministrazione di Atm. Ex assessori, ex presidenti o consiglieri di società partecipate, ex dirigenti del Comune. O politici di lungo corso in cerca di una poltrona. Oltre ai nomi in lizza per sostituire Elio Catania stupiscono, in alcuni casi, i loro sponsor. Un’occhiata all’elenco.
Tanti i candidati che hanno ricoperto un ruolo nell’amministrazione comunale o nelle partecipate negli anni del centrodestra, sotto il mandato di Gabriele Albertini prima e Letizia Moratti poi. Giuseppe Mele, ad esempio. Il segretario comunale dell’era Moratti è stato candidato da Anna Maria De Censi, consigliere del Pd. Un altro Giuseppe, Giuseppe Cozza, direttore del settore Trasporti con Albertini, è stato candidato da un altro esponente del Pd, la capogruppo Carmela Rozza. Maria Chieppa è tra i 30 dirigenti esterni licenzianti dalla nuova Giunta a fine luglio. Ha puntato su di lei il radicale Marco Cappato, pure nella coalizione che ha sostenuto Giuliano Pisapia.
Passando agli ex assessori, ancora a Cappato si deve la candidatura di Giampaolo Landi di Chiavenna. Quindi, Giorgio Goggi sostenuto dall’Ordine degli architetti. In lizza per la presidenza Atm anche quella Tiziana Maiolo ora accasatasi nel consiglio d’amministrazione del Pio Albergo Trivulzio. A candidarla era stato il consigliere comunale del Pdl, Giulio Gallera. Avanti con gli ex di Atm. Dario Cassinelli è tra i consiglieri dell’Azienda di trasporto affondato a luglio, insieme a Catania, per decisione del sindaco. Oltre all’incarico in Atm vantava anche un incarico in Poste Italiane. Il terzopolista Manfredi Palmeri ha voluto rilanciarlo.
Manager di lungo corso e di altre tinte politiche rispetto all’arancio-Pisapia sono Giulio Burchi, presidente di Metropolitana Milanese negli anni di Albertini, sponsorizzato dal Collegio degli ingegneri ferroviari, Roberto Massetti, cacciato da Atm dopo contrasti con Catania e riproposto ora dall’Ordine degli ingegneri, e Bruno Rota, uomo di fiducia - ancora - di Albertini nella Milano-Serravalle, candidato dall’Università Cattolica. Tra i candidati del mondo accademico anche il rettore del Politecnico, Giulio Ballio, e quel Giuliano Asperti, vicepresidente di Assolombarda e già amministratore delegato di Metropolitana Milanese, dato per favorito. Anche se bisogna tener d’occhio le candidate donna. In lizza, infine, anche Marco Marsili, l’ex addetto stampa dell’assessore regionale Monica Rizzi che ha sollevato il caso dossier nella Lega e cacciato - a suo avviso - per il libro sul «Bunga-bunga». A candidarlo, l’associazione «Innovazione culturale». I genitori antismog puntano invece su Paolo Costa.
di Giambattista Anastasio