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Atm, abbonamenti formato famiglia

Proposta di Rizzo: 500 euro all'anno

I costruttori frenano sulla trasformazione dell’Ecopass in congestion charge. Il nuovo Ecopass riveduto e corretto dovrebbe partire il 1° gennaio 2012

Una signora alla biglietteria automatica
Una signora alla biglietteria automatica

Milano, 29 settembre 2011 - I costruttori frenano sulla trasformazione dell’Ecopass in congestion charge. Ieri pomeriggio il presidente di Assimprendil Ance Claudio De Albertis ha incontrato gli assessori comunali Pierfrancesco Maran (Trasporti) e Franco D’Alfonso (Commercio). Al termine del confronto, De Albertis sottolinea: «Sappiamo che l’evoluzione dell’Ecopass è la risposta all’esito di un referendum cittadino. Ma a nostro parere sarebbe importante prendere la decisione finale sul ticket antismog solo dopo che il Comune avrà presentato il nuovo Piano urbano della mobilità».

 

Il nuovo Ecopass riveduto e corretto dovrebbe partire il 1° gennaio 2012, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale. Il Piano urbano della mobilità sarà pronto prima di quella data? «Gli assessori ci hanno fatto capire che non sarà possibile», replica De Albertis. Conclusione: «Se non ci sono ancora le risposte su come risolvere tutte le questioni legate al traffico e al carico e scarico in città, non si possono risolvere i problemi». I costruttori frenano sull’Ecopass. Ma non solo. L’Assimprendil, infatti, ieri ha consegnato a Maran e D’Alfonso un documento con una serie di proposte legate al lancio del nuovo ticket antismog. La principale riguarda un pedaggio forfettario «per cantiere» e non per singolo veicolo.


 

In commissione congiunta Mobilità e Politiche sociali del Comune, intanto, spunta una proposta per venire incontro alle famiglie che vogliono usare i mezzi pubblici. A lanciarla è Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale ed esponente della Sinistra per Pisapia. A raccoglierla è Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl. Temporeggiano, invece, i rappresentanti di Atm e l’assessore alla Mobilità, Piefrancesco Maran (Pd). «Un abbonamento famigliare da 500 euro, senza limitazioni»: questa l’ipotesi avanzata ieri da Rizzo.

 

All’ordine del giorno le agevolazioni ai mezzi pubblici previste dalla Giunta contestualmente all’aumento del biglietto. Rizzo ipotizza un abbonamento di 500 euro, anche rateizzabili, che possa essere utilizzato da tutti i componenti di nuclei famigliari in difficoltà economica, indipendentemente dal numero dei figli. «Per una famiglia composta da genitori e due ragazzi studenti — esemplifica Rizzo — la spesa annuale per i trasporti si dimezzerebbe». Il presidente del Consiglio comunale si impegna a formalizzare la proposta all’aula lunedì, a patto «che i costi non siano eccessivi».

 

Questa, infatti, è l’obiezione sollevata dai rappresentanti di Atm presenti alla commissione e dall’assessore Maran. I dirigenti di Atm si sono impegnati a fornire proprio entro lunedì un’analisi dei costi dell’abbonamento famigliare. Anche più cauto Mattia Stanzani (Pd), presidente della Commissione Bilancio: «Temo sia difficile ottenere sia lo sconto sull’abbonamento sia la rateizzazione». «Proposta da accogliere, con rateizzazione inclusa» sentenzia invece Masseroli. Maran, infine, lancia un appello ai milanesi: «Lasciate l’auto a casa». Sì, perché da cinque giorni il Pm10 è oltre i limiti consentiti.

di Giambattista Anastasio e Massimiliano Minghoia

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