Polemica Cgil-"Coin" Dalla vetrina spariscono i ragazzi in costume FOTO

I responsabili del negozio si sono limitati a dire che la pubblicità si è conclusa e la promozione è finita, senza specificare altro. Cosa ne pensi? Commenta

"Manichini vivi" in vetrina al Coin di Milano
"Manichini vivi" in vetrina al Coin di Milano

Milano, 15 luglio 2011 - Spariti dopo le polemiche innescate dalla Cgil i due attori nelle veste di manichini che il gruppo Coin aveva ingaggiato per una pubblicità nel negozio di piazza 5 giornate. I due ragazzi avevano il compito di stazionare nella vetrina del punto vendita allestito come una spiaggia, con costume da bagno e telo da mare d'ordinanza e Ipad. Oggi pomeriggio però, in vetrina c’erano solo costumi da bagno e teli, con le sedie ed un ventilatore che funzionava da solo. I responsabili del negozio si sono limitati a dire che la pubblicità si è conclusa e la promozione è finita. Senza specificare altro.
 

Cgil contro gruppo Coin. Oggetto del contendere la vetrina del punto vendita di piazza Cinque Giornate a Milano dove negli ultimo giorni di saldi sono stati messi in vetrina due ragazzi in costume da bagno. "Non siamo contro i saldi, né contro l’economia di mercato - dice in una nota la Filcams Cgil di Milano - ma vorremmo difendere il decoro dei lavoratori e l’intelligenza dei clienti".


Per la Cgil, la vetrina attrezzata come una spiaggia con tanto di ragazzo e ragazza in costume per pubblicizzare prodotti come il telo mare con amplificatore di i-pod è "all’ insegna del corpo in vetrina e della mercificazione di tutto’’. ‘E’ questa l’immagine che Milano vuole darsi?’’ è il quesito retorico di Filcams e Camera del Lavoro, convinte che ‘’non è certamente con queste scelte pubblicitarie che si costruisce una città che vuole essere modello di modernità e futuro’’.


"Non siamo contro i saldi - sottolinea la Filcams - né contro l’economia di mercato, né contro i consumi, ma vorremmo difendere il decoro dei lavoratori e l’intelligenza dei clienti’’. La critica dei sindacati non riguarda solo la vetrina di piazza Cinque Giornate ma anche l’orario di lavoro in tutto il gruppo. ‘’Il gruppo Coin/Ovs/Upim - secondo il sindacato - dimostra di non aver nessun rispetto per le persone in quanto da tempo ha introdotto unilateralmente un orario di lavoro con pausa pranzo di tre ore e mezza che costringe i lavoratori e le lavoratrici a rimanere fuori casa per circa 13 ore al giorno’’.

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