Università, mancano i medici ma il Ministero mantiene il numero chiuso

Limite a 660 matricole per le facoltà milanesi. Ignorato l’appello della Regione, che denuncia un “buco” di 7.600 medici cui la sanità lombarda dovrà far fronte nei prossimi quattro anni

Studenti universitari durante una lezione (Newpress)
Studenti universitari durante una lezione (Newpress)

Milano, 9 luglio 2011 - Mentre i maturandi milanesi sono ancora alle prese con l’orale sale la febbre da test d’ingresso all’università. Il Ministero dell’Istruzione ha divulgato i numeri programmati per Medicina, che, in base al rapporto domanda/offerta, è di gran lunga il bestseller tra le aspiranti matricole. I 9.501 posti assegnati in tutta Italia dal decreto del ministro Gelmini cambiano poco o nulla rispetto allo scorso anno (quando gli iscritti alle prove furono 90mila e ne entrò poco più di uno su cento), e in Lombardia l’imbuto non s’è allargato oltre un più 10% per gli atenei che ne hanno fatto richiesta. Aumenti lineari da nord a sud, lontani dal rispondere al grido di dolore della Regione, che denuncia un “buco” di 7.600 medici cui la sanità lombarda dovrà far fronte nei prossimi quattro anni.

A Milano la nuova infornata sarà di circa 660 matricole. Così distribuite, cominciando dalle università pubbliche, per le quali il test unico è il 5 settembre. Alla facoltà della Bicocca (distaccata al San Gerardo di Monza) le domande crescono a ritmi cindiani (oltre mille l’anno scorso, il 40% in più del 2009), ma i posti sono 128, uno più del 2010. Per la Statale il Ministero ha previsto 370 matricole, divise tra i poli San Paolo, Vialba e Centrale (l’anno scorso erano 340). Altri 30 posti a parte per il corso di laurea in lingua inglese partito l’anno scorso all’Humanitas, dove gli studenti saranno sempre una quarantina: la quota riservata agli extracomunitari non residenti in Italia all’iscrizione si ridurrà per far spazio agli altri. Trentadue posti al gemello privato, l’International Md Program del San Raffaele (dopo il primo test di aprile ne restano 18, da assegnare il primo settembre), mentre a Medicina dell’Università Vita-Salute le matricole restano cento, con test il 31 agosto alla Fiera di Rho, per contenere gli aspiranti che l’ultima volta toccavano i 3.500.

Caso a parte la Cattolica. Da quest’anno la prova scritta di ammissione alla facoltà di Medicina, il 30 agosto, si farà non solo a Roma ma anche a Milano e Bari, per venire incontro a chi schizza da una parte all’altra d’Italia tentandole tutte. L’altra novità è che i primi seicento così selezionati affronteranno un orale per contendersi i 282 posti stabiliti. Tutti a Roma, dove ha sede la facoltà. Peccato che il Ministero, nelle sue tabelle, continui imperterrito (e da anni, nonostante le proteste) ad addebitarli a «Milano, Cattolica».

di Giulia Bonezzi

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