Via Rubattino,
in corso
messa in sicurezza
dell'area
L'area ex-Innse era stata occupata da centinaia di nomadi, ma martedì sono stati fatti sgomberare. Le operazioni si svolgeranno nel più breve tempo possibile
Milano, 8 settembre 2010 - Dopo lo sgombero dei nomadi in via Rubattino, martedì mattina, è iniziata la messa in sicurezza dell’area ex-Innse: un nuovo muro perimetrale riparerà l’intera area da ulteriori tentativi di occupazione. E se non dovesse essere sufficiente, il resto lo faranno le telecamere, la vigilanza privata fissa e un nuovo impianto di illuminazione.
Il vice Sindaco, Riccardo De Corato, ha anche effettuato un sopralluogo insieme al comandante della Polizia Locale, Tullio Mastrangelo, e ai rappresentanti della Aedes, società proprietaria dell’area, per verificare con i propri occhi quali dovranno essere i prossimi interventi. “Esiste una convenzione che fissa termini ben precisi - ha sottolineato De Corato mentre le ruspe continuavano a lavorare - la demolizione dei prefabbricati è già iniziata e sta proseguendo”.
La struttura sotto cui fino a ieri si riparavano i nomadi, in un paio di giorni, come previsto dall’impresa, sarà infatti abbattuta. La zona rientra inoltre nel Programma di Riqualificazione Urbana in programma nel quartiere, compresa via Rubattino. Le operazioni si svolgeranno nel più breve tempo possibile e sotto l’imperativo categorico imposto dal vice Sindaco: “non intendiamo più spendere risorse e impiegare uomini per sgomberara questa area”.
De Corato si è quindi rivolto a chi, “dal Cardinale, al mondo cattolico”, ha criticato il Comune per lo sgombero dei rom da via Rubattino, in particolare per l’allontanamento dei nomadi minorenni già inseriti nelle scuole della zona. De Corato ha fatto riferimento a più di un episodio in cui in questa stessa area o in altri accampamenti rom alcuni minorenni sono stati vittime di aggressioni, sequestri e tentativi di stupro. “Dove’era chi oggi parla di immigrazione? - si è domandato il vicesindaco - Non ho sentito nessuno parlare di questi episodi, non ho visto telecamere - ha aggiunto - non sarà perchè esistono minori e minori?”.
Per De Corato, infatti, “quando noi li sgomberiamo, i rom sono da difendere, e quando invece vengono sfruttati, sequestrati e violentati, nessuno ne parla”. Il vice Sindacoè’ tornato poi a parlare delle proposte di assegnazione delle case popolari ai nomadi. “Non mi risulta ci siano case del Comune abitate o abitabili dai rom - ha spiegato - il resto sono tutte chiacchiere che si continuano a fare”.
Anche il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha voluto difendersi dalle polemiche: "Nessuno in questa amministrazione ha mai abbandonato donne, bambini o persone che abbiamo allontanato dai capi. C'è un impegno da parte dell’amministrazione a ridare alla città una legalità piena e totale, ovviamente nel rispetto delle persone". Letizia Moratti ha comunque difesol'operazione di sgombero, ricordando che simili decisioni rispondo a una diffusa richiesta di sicurezza tra i milanesi: "Ci sono preoccupazioni in città di cui ci facciamo carico quotidianamente: sono le preoccupazioni di tanti cittadini che da ogni parte chiedono sicurezza e legalità. E a queste dobbiamo dare risposte chiare e precise: lo sgombero dei campi nomadi irregolari è una risposta al bisogno di sicurezza di questa città".

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