Insegnanti precari
in protesta
bloccano le nomine:
"Vogliamo trasparenza"
I docenti chiedono che le decisioni vengano prese pubblicamente nell'aula magna e non in aule chiuse. Infatti, già gli anni scorsi erano state fatte nomine in deroga alle regole. E tu cosa ne pensi? Commenta
Milano, 6 settembre 2010 - Sabato scorso, gli insegnanti precari avevano sospeso il digiuno, assicurando, però, che la loro protesta non si sarebbe fermata.
In queste ore, infatti, mentre si stanno effettuando le nomine presso la scuola Ipc Cavalieri di via Olona, i coordinamenti dei docenti precari sono in assemblea permanente e stanno bloccando le nomine per le cattedre di sostegno per le scuole secondarie di Milano e provincia. La protesta dei coordinamenti precari (3 ottobre ma anche Movimento scuola precaria di Milano, Presidio permanente lavoratori della scuola) ne sta bloccando “due su tre”.
I precari chiedono che “le nomine vengano fatte in trasparenza, non in aule chiuse ma pubblicamente nell’aula magna. Già gli scorsi anni - hanno spiegato dal coordinamento 3 ottobre - sono state fatte nomine in deroga alle regole, quest’anno vogliamo che le regole siano tutte rispettate. I tagli alla scuola non fanno che rendere più inefficiente il sistema di reclutamento”. Secondo quanto spiegano gli insegnanti, sono 152 le cattedre di sostegno da assegnare tra medie e superiori a Milano e provincia, “un numero già sottostimato rispetto alle 200 di cui è stato calcolato il fabbisogno".
Intanto, sempre per quanto riguarda le proteste, prende corpo la manifestazione annunciata per sabato prossimo con ritrovo in piazza Missori, alle 15 “contro i tagli alla scuola, per il ritiro della legge 133, e in difesa della scuola pubblica”. Secondo quanto riferisce la Cub, al corteo non ci saranno solo insegnanti precari, e di ruolo, di Milano e di altre province, ma anche rappresentanze sindacali di Cub Scuola, Flc Cgil ed Sdl, studenti, genitori e cittadini, che dopo l’assemblea dello scorso 4 settembre hanno deciso di promuovere questa nuova iniziativa, in seguito allo sciopero della fame della scorsa settimana da parte di quattro insegnanti precari.
Il presidio continuerà davanti all’Ufficio Scolastico Regionale, come punto di ritrovo e di coordinamento, ma prima di questo appuntamento, in vista dell’avvio dell’anno scolastico, gli insegnanti precari prenderanno anche parte all’Assemblea delle Scuole del Milanese prevista per domani alle ore 17.30, presso il negozio Chiamamilano di Corsia dei Servi.

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