HOMEPAGE > Milano > Vergogna del Binario 21 La Moratti: subito 500mila euro

Vergogna
del Binario 21
La Moratti:
subito 500mila euro

Il sindaco in aiuto del memoriale della Shoah: "Gli destineremo anche l'incasso dei musei nella settimana della moda". E tu cosa ne pensi? Inviaci un commento

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Posa della prima pietra del Memoriale Shoah in Stazione Centrale a Milano
Posa della prima pietra del Memoriale Shoah in Stazione Centrale a Milano

Milano, 6 settembre 2010 - Il titolo dell’articolo del Giorno diceva già tutto: «La vergogna del Binario 21. Il Memoriale si ferma a metà». Niente fondi. Mancano sei milioni di euro per completare un’opera che costa complessivamente nove milioni di euro. Cantiere verso lo stop. Il sindaco Letizia Moratti ha letto l’articolo, pubblicato sabato, e poche ore dopo era già alla Stazione Centrale per vedere con i proprio occhi qual è la situazione del Memoriale della Shoah, in corso di realizzazione su quel Binario 21 dove tra il dicembre del 1943 e il maggio del 1944 i nazisti caricarono sui carri merci centinaia di ebrei destinati al massacro dei campi di concentramento.

Sopralluogo della Moratti, tutto confermato: i soldi mancano, l’opera è a rischio. E così il sindaco ha deciso di intervenire immediatamente. Con 500 mila euro che saranno stanziati nella prossima Giunta comunale e una serie di iniziative culturali per finanziare il completamento del Memoriale. La prima in programma? Durante la settimana della moda a fine settembre l’incasso di una giornata di tutti i musei civici sarà devoluto al Binario 21.

 

Una doppia iniziativa per «salvare» il Memoriale della Shoah che la Moratti ha voluto comunicare ieri mattina. L’occasione era propizia. Il sindaco ha partecipato all’undicesima Giornata europea della cultura ebraica organizzata dalla comunità ebraica milanese nella Sinagoga di via Guastalla. «Ho preso un impegno personale, ancor prima che come sindaco, perché i lavori non si interrompano», afferma il sindaco nel suo intervento in Sinagoga. E aggiunge: «Il Memoriale della Shoah a Milano si farà». Applausi convinti. Il presidente della Comunità ebraica milanese nonché vicepresidente della Fondazione per il Memoriale della Shoah, Roberto Jarach, prende la parola subito dopo la Moratti e dice: «Sono commosso e colpito perché ancora una volta Milano dimostra una grande attenzione nei confronti della nostra comunità».

 

Il numero uno di Palazzo Marino si trattiene per qualche minuto tra gli stand allestiti per la Giornata della cultura ebraica, parla con alcuni cittadini. Poi esce dalla Sinagoga accompagnata da Jarach e precisa ai cronisti i termini dell’intervento del Comune a favore del Memoriale della Shoah: «Ho letto in un articolo che tra pochi giorni i lavori del Memoriale si dovranno interrompere per mancanza di fondi. E così ieri (sabato, ndr) sono andata a fare un sopralluogo al Binario 21». Qual è la situazione? «I lavori del Memoriale sono andati avanti, il grosso della parte edilizia è stato fatto, ma mancano ancora gli ascensori, le scale e tutte le finiture. Opere importantissime, naturalmente».

 Come dire: il Binario 21 è fermo a metà dell’opera. Che fare? La Moratti ribadisce: «Io ho preso un impegno personale affinché il Memoriale si realizzi. Lo considero un progetto irrinunciabile per Milano». Il sindaco annuncia subito le prime due iniziative concrete che ha in mente. La prima: «Nella prossima Giunta comunale (in programma venerdì, ndr) inizieremo a stanziare 500 mila euro». Fondi che si aggiungeranno ai 750 mila euro che Palazzo Marino ha già versato per il Binario 21. Certo, 500 mila euro è un buon contributo. Ma in totale mancano sei milioni di euro per completare l’opera. «Sono certa che altri faranno la propria parte».

 Il Comune, dal canto suo, dopo i 500 mila è già pronto a organizzare una seconda iniziativa: «Durante la settimana della moda, in modo da raggiungere più gente, devolveremo tutti gli incassi di una giornata dei nostri musei per il Memoriale della Shoah». Jarach, a fianco del sindaco, sorride. L’undicesima giornata europea della cultura ebraica a Milano, che ha visto tra le protagoniste la cofondatrice del Teatro Franco Parenti Andrée Ruth Shammah, ha registrato un gesto concreto di vicinanza dell’amministrazione comunale alla comunità ebraica.

di Massimiliano Mingoia

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