Investire sulle nuove generazioni
Qui crescono le nuove generazioni. Tra amianto non smaltito e infissi centenari. Dai sondaggi scopriamo, ma non è una novità, che i ragazzi a scuola ci vanno malvolentieri

Milano, 6 settembre 2010 - Qui crescono le nuove generazioni. Tra amianto non smaltito e infissi centenari. Dai sondaggi scopriamo, ma non è una novità, che i ragazzi a scuola ci vanno malvolentieri, e non solo perché mancano i gessetti colorati o perché debbono portarsi la carta igienica da casa. Immaginiamo una città con scuole che vivono in edifici moderni, colorati. Disegnati da architetti, perché non solo le strutture «nobili» vanno pensate, ma anche quelle quotidiane.
Sembrerà strano pensare all’involucro mentre il contenuto manca. Preoccuparsi dei muri mentre i precari fanno lo sciopero della fame per rivendicare cattedre e lavoro. Ma tutto è parte dello stesso progetto: una scuola da rinnovare. Il ministro dell’Istruzione avrà anche fatto una riforma epocale, ma ora i Comuni devono preoccuparsi della quotidianità: aule che non cadano a pezzi, insegnanti e presidi al loro posto, ragazzi e famiglie tranquille. Non sarà un lavoro leggero.
di Rossella Minotti

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